Creatività reale, data analysis e nuovi modelli collaborativi: la nostra esperienza al Richmond Digital Communication Forum

Quella della settimana scorsa a Rimini con il Richmond Digital Communication Forum 2023 è stata l’ennesima esperienza che il nostro team ha avuto il piacere di vivere dal vivo e "portarsi a casa" per diffonderne a seguire l’energia e le suggestioni a tutto il team e all’intero del nostro ecosistema di collaboratori, partner e clienti. Come sempre in questi contesti, cerchiamo di recepire, analizzare, ricontestualizzare e restituire, in un circolo virtuoso di conoscenze condivise.

20 Settembre, 2023 - ~ 3.5 minuti

Creatività reale, data analysis e nuovi modelli collaborativi: la nostra esperienza al Richmond Digital Communication Forum

Per l’ennesima volta NOOO presente al Grand Hotel di Rimini per il Richmond Digital Communication Forum, in per un confronto intenso sia con altri player del settore che con il mercato reale, fatto di aziende di diverse industries, di necessità simili ma nel contempo con casistiche e sfumature completamente diverse tra di loro.  Il contesto in cui ci muoviamo è sempre più fluido e veloce, aperto a sempre nuove opportunità. 

La pagina LinkedIn di Richmond Italia ha riportato proprio in questi giorni una interessante riflessione, che è stata il macro sunto dell’intera kermesse:

Oggi la cultura della comunicazione digital è pervasiva, è in buona sostanza ovunque. Difficile distinguere tra canali tradizionali e new media, anche progetti addirittura di comunicazione artigianale o one-to-one possono prevedere un appoggio o un’amplificazione digitale.

Cosa ci siamo quindi portati a casa da questa tre giorni? Difficili quantificare nel breve periodo, soprattutto quando si tratta di nuove conoscenze e nuove relazioni che hanno bisogno del giusto tempo per sedimentare ma che, come quasi sempre è avvenuto in passato, porteranno anche nuove opportunità.

Abbiamo comunque cercato di fare una sintesi ragionata di quanto vissuto, trovando 5 macro temi che hanno accompagnato le nostre discussioni e le varie riflessioni correlate.

Growing synergies, side projects e small data

“Growing synergies” è il nostro (fiero) payoff, un’espressione che ha plasmato il nostro mindset prima e il nostro “modello” di agenzia a seguire, proprio come spiegato nelle recente intervista rilasciata su Youmark. Anche in un contesto come il Richmond, abbiamo visto pochi “competitor” e tanti professionisti che hanno completato la nostra visione del presente, in un comparto, quello della comunicazione, che ha sempre più bisogno di sinergie e condivisione, anche perché sono i clienti stessi a richiedercelo, all’interno di contesti in cui sempre più spesso ci si trova ad operare e a performare assieme ad altre realtà, anche molto simili alla nostra. Per noi è sempre stato un (grande) piacere!

Ecco che l’aver presentato i nostri “side projects” NOOO Borders, Talking Heads e SOUx Padova ha creato non solo curiosità ma reale interesse e valore aggiunto nella nostra proposta di agenzia. Tanto che l’espressione “side” diventa fuorviante, visto che ormai rappresentano per noi un vero e proprio “core”.

Per noi tutte queste attività rappresentano una sorta di osservatorio permanente su quello che accade non solo nel nostro settore ma all’interno della società, un autentico laboratorio di “etnografia digitale” da cui emergono nuovi trend (anche molti hype che si sgonfiano facilmente) e tante preziose indicazioni e insight, che ci piace chiamare “small data”, cercando di leggere tra le righe di quello che leggiamo, vediamo e viviamo ogni giorno, per permetterci di mettere a sistema delle capacità strategiche anticipatorie.

Il valore della content production in house

La nostra unit di content production NOOO Lens è stata uno dei trend topic all’interno dei vari incontri, dimostrando, ancora una volta, l’importanza della produzione in house, che permette una gestione della “filiera” in maniera corretta, coerente e consistente, dalla content strategy di base, che analizza con rigore i target di riferimento, per arrivare poi all’organizzazione minuziosa delle produzione, alla realizzazione degli output stabiliti e alla loro distribuzione più efficace.

Creatività reale & Intelligenza Artificiale

Siamo una Digital Creativity Agency. Il concetto di “digital” lo abbiamo espanso qui sopra, nella parte introduttiva dell’articolo, ribadendo come ormai si tratti di una dimensione così ampia e pervasiva del nostro vissuto quotidiano che non ha più bisogno di essere messo in contrapposizione al concetto di “offline” o “analogico”.

Allo stesso modo la creatività è un concetto ampio e talvolta effimero da esprimere, quello che ci guida è la ricerca di una creatività “reale”, che deve avere un ruolo tangibile, seguendo i principi della rilevanze e della coerenza. Oggi la creatività vive un momento di innovazione molto importante, grazie al supporto della tecnologia e degli strumenti di Intelligenza Artificiale, da Chat GPT a Midjourney, diventando oggi un’integrazione funzionale alla creatività umana in ogni progetto.


Data Analysis: less is more

L’analisi dei dati rimane sempre uno dei punti di riflessione più importanti, sia per costruire dei progetti data driven quanto più funzionali al contesto di appartenenza, sia per valutare l’efficacia delle attività svolte.

Gli strumenti di rilevazione sono in continuo sviluppo e anche noi cerchiamo di integrarli sempre di più nei progetti che ci vedono coinvolti per aiutare le aziende (e le altre eventuali agenzie coinvolte) a strutturare in piena sinergia le migliori strategie evolutive possibili.

Ancor più importante è individuare gli strumenti di sintesi più adeguati per far fronte alla grande quantità di dati a disposizione, per ordinarli in termini di rilevanza e soprattutto per renderli facilmente comprensibili in breve tempo. Tool come Looker Studio (precedentemente Data Studio) e altre dashboard simili, diventano uno degli strumenti di lavoro che riteniamo imprescindibili.

L’importanza (della scelta) dei canali

TikTok è ormai da tempo sulla bocca di tutti come canale che registra la maggior crescita in termini di produzione di contenuti e performance, uno strumento che ha logiche non solo per la GenZ ma che diventa appetibile per un pubblico più trasversale.

Proprio la particolarità di TikTok (ri)apre il tema del valore content production che deve essere dedicata al singolo canale, ribadendo anche qui il trend del “less is more” poco sopra citato. 

Ormai il mirroring di contenuti tra canali lascia il tempo che trova ed è spesso preferibile concentrarsi tatticamente sui canali più performanti e realmente rilevanti. Da queste considerazioni è emersa anche tutta l’importanza che sta rivestendo LinkedIn, soprattutto per le aziende B2B, con nuove opportunità non solo commerciali ma anche di recruiting ed employer branding.

Quanto vissuto da vicino è sicuramente un forte incentivo a continuare a percorrere le strade già tracciate, tenendo un focus sulle relazioni e gli eventi, asset imprescindibile ormai per tutta la nostra realtà.

A tal proposito siamo al lavoro per proporre una nuova rassegna di talk anche nella stagione autunno/inverno ormai alle porte, sulla falsa riga di quanto abbiamo già avuto il piacere di sperimentare nei mesi scorso con il progetto Talking Heads. Presto in arrivo corposi aggiornamenti!

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