{"id":8997,"date":"2024-11-02T14:16:25","date_gmt":"2024-11-02T13:16:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.noooagency.com\/?post_type=noooborders&#038;p=8997"},"modified":"2024-12-12T15:57:34","modified_gmt":"2024-12-12T14:57:34","slug":"sostenibilita-e-crescita-economica-limpegno-dei-top-manager-italiani-per-un-futuro-piu-green","status":"publish","type":"noooborders","link":"https:\/\/www.noooagency.com\/noooborders\/sostenibilita-e-crescita-economica-limpegno-dei-top-manager-italiani-per-un-futuro-piu-green\/","title":{"rendered":"Sostenibilit\u00e0 e crescita economica: l\u2019impegno dei top manager italiani per un futuro pi\u00f9 green"},"content":{"rendered":"\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>CxO Sustainability Report 2024: l&#8217;80% dei manager italiani aumenta gli investimenti green<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Secondo il <strong>CxO Sustainability Report 2024<\/strong> di Deloitte, l&#8217;<strong>80%<\/strong> dei top manager italiani ha incrementato gli investimenti in iniziative green nell\u2019ultimo anno, segno di un impegno profondo verso la sostenibilit\u00e0, ormai radicato nelle pratiche aziendali del Paese. Le aziende italiane non vedono pi\u00f9 la transizione ecologica come un costo, ma come una leva strategica per la competitivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo approccio non \u00e8 esclusivo all&#8217;Italia. A livello globale, il <strong>90%<\/strong> dei dirigenti ritiene che la crescita economica possa continuare senza compromettere gli obiettivi climatici. In Italia, gli investimenti nelle <strong>energie rinnovabili<\/strong> sono aumentati del <strong>25%<\/strong> nell&#8217;ultimo anno, confermando il ruolo di leadership del Paese nel promuovere un futuro sostenibile. Nonostante le difficolt\u00e0 economiche, il settore privato continua a spingere verso una transizione energetica accelerata, sostenuta da tecnologie avanzate e dal mercato, che premia chi persegue obiettivi di <strong>emissioni zero<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Un elemento chiave di questa trasformazione \u00e8 la consapevolezza che successo economico e riduzione delle emissioni non sono in conflitto, ma possono rafforzarsi a vicenda. Il <strong>93%<\/strong> dei manager italiani, insieme al <strong>92%<\/strong> dei loro omologhi globali, si dichiara ottimista sul fatto che le loro organizzazioni possano ridurre significativamente le emissioni di <strong>gas serra<\/strong> senza compromettere la competitivit\u00e0. Questo ottimismo \u00e8 sostenuto dall&#8217;aumento del <strong>30%<\/strong> negli investimenti in <strong>infrastrutture sostenibili<\/strong>, comprese tecnologie per la <strong>mobilit\u00e0 elettrica<\/strong> e impianti per l&#8217;<strong>energia solare<\/strong>, che rendono le operazioni aziendali sempre meno impattanti dal punto di vista ambientale.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Italia in prima linea contro il cambiamento climatico<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>In un contesto segnato da pressioni economiche e geopolitiche globali, le aziende italiane riconoscono il <strong>cambiamento climatico<\/strong> come la principale minaccia, superando l&#8217;innovazione o le prospettive economiche. Il <strong>44%<\/strong> dei dirigenti italiani considera la crisi climatica una priorit\u00e0 assoluta, un dato superiore alla media globale del <strong>37%<\/strong>. Le imprese italiane hanno intensificato gli investimenti in sostenibilit\u00e0, e il <strong>69%<\/strong> dei dirigenti prevede che il cambiamento climatico avr\u00e0 un impatto significativo sulle loro attivit\u00e0 nei prossimi tre anni.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Nuovi modelli di consumo<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>I modelli di consumo stanno cambiando rapidamente, spinti dalle nuove politiche ambientali e dall&#8217;aumento del costo delle risorse naturali. Il <strong>64%<\/strong> degli intervistati in Italia ha indicato il cambiamento dei comportamenti di consumo come uno dei principali fattori di trasformazione del mercato, contro una media globale del <strong>51%<\/strong>. Le politiche ambientali stanno assumendo un ruolo centrale, con il <strong>58%<\/strong> dei manager italiani che ne riconosce l&#8217;impatto sulle strategie aziendali. Questo ha portato le aziende italiane a rivedere le proprie metriche di <strong>performance ambientale<\/strong>, in risposta alle normative emergenti e alla crescente pressione dell&#8217;opinione pubblica, con il <strong>53%<\/strong> dei dirigenti che riconosce la necessit\u00e0 di un nuovo <strong>reporting ambientale<\/strong> per mantenere la fiducia dei consumatori.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"659\" src=\"https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/report_sostenibilita-1024x659.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9004\" srcset=\"https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/report_sostenibilita-1024x659.jpg 1024w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/report_sostenibilita-300x193.jpg 300w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/report_sostenibilita-768x494.jpg 768w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/report_sostenibilita-1536x988.jpg 1536w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/report_sostenibilita.jpg 2000w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Tra ottimismo e preoccupazione<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Il cambiamento climatico \u00e8 una delle maggiori preoccupazioni per i dirigenti aziendali italiani, con il <strong>76%<\/strong> che si dichiara preoccupato per i suoi impatti, un aumento rispetto al <strong>59%<\/strong> dell&#8217;anno precedente. Questo incremento \u00e8 dovuto anche all&#8217;esperienza diretta di eventi climatici estremi: il <strong>45%<\/strong> dei dirigenti ha vissuto alluvioni o allagamenti, il <strong>42%<\/strong> siccit\u00e0, e il <strong>31%<\/strong> caldo estremo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante queste preoccupazioni, cresce l\u2019ottimismo: l\u2019<strong>87%<\/strong> dei manager italiani crede che a livello globale verranno adottate misure efficaci per evitare gli impatti pi\u00f9 devastanti del cambiamento climatico. A livello globale, la percentuale sale al <strong>92%<\/strong>. In Italia, la pressione degli <strong>azionisti<\/strong> e degli <strong>investitori<\/strong> \u00e8 particolarmente alta, con il <strong>71%<\/strong> dei dirigenti che avverte questa spinta, rispetto al <strong>60%<\/strong> della media globale. Anche <strong>clienti e consumatori<\/strong> esercitano una crescente influenza, con il <strong>65%<\/strong> delle aziende italiane che percepisce la necessit\u00e0 di adottare pratiche sostenibili, superando la media globale del <strong>58%<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi numeri dimostrano chiaramente come la sostenibilit\u00e0 sia ormai un fattore imprescindibile nella pianificazione strategica aziendale. L&#8217;esperienza di eventi climatici estremi ha messo in luce la necessit\u00e0 di affrontare il cambiamento climatico con azioni rapide e coordinate. Allo stesso tempo, la crescente pressione degli stakeholder \u2013 dagli investitori ai consumatori \u2013 indica che le aziende non possono pi\u00f9 permettersi di ignorare il tema della sostenibilit\u00e0 se vogliono restare competitive.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>I benefici tangibili dell&#8217;azione climatica per le aziende italiane<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Le aziende italiane che hanno intrapreso azioni concrete per affrontare il cambiamento climatico stanno riscontrando una serie di benefici significativi che vanno ben oltre il miglioramento dell&#8217;immagine pubblica. I vantaggi economici e operativi sono ormai evidenti, con <strong>il 44%<\/strong> delle aziende che segnala risparmi sui costi derivanti dall&#8217;implementazione di pratiche sostenibili, un dato superiore alla media globale del <strong>35%<\/strong>. Questo non solo riduce le spese aziendali, ma ottimizza l&#8217;efficienza energetica, migliorando la gestione delle risorse.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche la soddisfazione dei clienti gioca un ruolo cruciale nel bilancio aziendale: <strong>il 42%<\/strong> delle aziende italiane vede un incremento positivo nella percezione dei propri clienti, rispetto a una media globale del <strong>38%<\/strong>. Questo dato suggerisce che i consumatori stanno premiando sempre pi\u00f9 le aziende che dimostrano un reale impegno per l\u2019ambiente, scegliendo di acquistare prodotti e servizi da imprese che abbracciano la sostenibilit\u00e0 come valore centrale.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre al risparmio sui costi e al miglioramento dell&#8217;immagine, <strong>il 42%<\/strong> delle aziende italiane sta generando nuove entrate grazie alla creazione di business legati alla sostenibilit\u00e0, superando la media globale del <strong>35%<\/strong>. Questo trend \u00e8 alimentato dalla capacit\u00e0 di innovare sia l&#8217;offerta di prodotti che le operazioni aziendali, con il <strong>40%<\/strong> delle imprese italiane che segnala miglioramenti nelle proprie operation e supply chain. Anche in questo ambito, l&#8217;Italia supera la media globale, confermando la resilienza delle sue aziende nel fronteggiare sfide globali come la carenza di risorse e le interruzioni della catena di fornitura.<\/p>\n\n\n\n<p>Guardando al futuro, i dirigenti italiani vedono ulteriori benefici a lungo termine. Nei prossimi cinque anni, si prevede un miglioramento dei <strong>margini operativi<\/strong> per il <strong>44%<\/strong> delle aziende, significativamente superiore alla media globale del <strong>36%<\/strong>. Inoltre, la brand reputation rimane una leva fondamentale: il <strong>38%<\/strong> delle aziende italiane prevede un aumento della riconoscibilit\u00e0 del marchio grazie alle politiche climatiche, un dato superiore alla media globale del <strong>36%<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Efficienza energetica, fonti rinnovabili e materiali sostenibili<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Un altro fronte cruciale \u00e8 quello delle <strong>fonti rinnovabili<\/strong>, con il <strong>55%<\/strong> delle imprese italiane che gi\u00e0 utilizza energie pulite, rispetto al <strong>49%<\/strong> globale. Questo dimostra che, nonostante le difficolt\u00e0 tecniche e logistiche, l&#8217;Italia \u00e8 in prima linea nella transizione verso l&#8217;energia verde, sfruttando tecnologie come il solare e l\u2019eolico. In parallelo, l&#8217;<strong>uso di materiali sostenibili<\/strong> \u00e8 una priorit\u00e0 per il <strong>55%<\/strong> delle aziende italiane, poco al di sopra della media globale del <strong>51%<\/strong>, segno che la scelta di materiali a basso impatto ambientale sta diventando parte integrante delle catene di fornitura.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo sviluppo di <strong>nuovi prodotti e servizi rispettosi del clima<\/strong> \u00e8 un ulteriore fattore di innovazione: il <strong>49%<\/strong> delle imprese italiane sta investendo in questo ambito, contribuendo a creare un mercato sempre pi\u00f9 orientato alla sostenibilit\u00e0. Tuttavia, sebbene i progressi siano significativi, persistono delle barriere che rallentano l\u2019azione climatica.<\/p>\n\n\n\n<p>In particolare, <strong>il 27%<\/strong> dei manager italiani denuncia difficolt\u00e0 nel misurare l\u2019impatto ambientale delle proprie iniziative, rispetto al <strong>17%<\/strong> globale. La mancanza di strumenti adeguati per valutare in modo accurato i risultati ottenuti limita la capacit\u00e0 delle aziende di monitorare il proprio progresso verso obiettivi climatici. Inoltre, <strong>il 20%<\/strong> dei dirigenti in Italia afferma che l&#8217;attenzione alle sfide aziendali a breve termine tende a sovrastare l&#8217;urgenza di affrontare il cambiamento climatico, un dato in linea con il contesto globale. Un ulteriore <strong>20%<\/strong> delle aziende lamenta la mancanza di requisiti chiari per la rendicontazione delle performance ambientali, evidenziando la necessit\u00e0 di un quadro normativo pi\u00f9 preciso e vincolante.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"968\" height=\"567\" src=\"https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Treeonfy.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-9006\" srcset=\"https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Treeonfy.png 968w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Treeonfy-300x176.png 300w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Treeonfy-768x450.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 968px) 100vw, 968px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Anche le piccole startup fanno la differenza: l&#8217;italiano che coltiva foreste e sogna 60 milioni di alberi<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Andrea Piras, un giovane di 32 anni con un profondo legame per la sua terra d\u2019origine, la Sardegna, ha fondato nel 2021 <strong>Treeonfy.com<\/strong>, una piattaforma dedicata alla riforestazione e alla sostenibilit\u00e0 ambientale. L&#8217;idea di piantare <strong>60 milioni di alberi<\/strong>, <strong>uno per ogni italiano,<\/strong> \u00e8 nata dalla devastazione provocata dagli incendi che nel 2021 hanno colpito duramente l&#8217;Italia, in particolare la Sardegna, dove <strong>13.000 ettari<\/strong> di bosco nel Montiferru sono stati ridotti in cenere. L&#8217;impatto emotivo e il desiderio di contribuire alla salvaguardia del territorio hanno spinto Piras a creare una comunit\u00e0 che oggi conta pi\u00f9 di 9.000 sostenitori.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Treeonfy<\/strong> permette a privati e aziende di finanziare progetti di riforestazione e rimozione dei rifiuti sia in Italia che nel mondo. Inizialmente focalizzato sui paesi in via di sviluppo, il progetto si \u00e8 ora concentrato su iniziative italiane, con tre progetti attivi: due in Abruzzo e uno in Sardegna. Tra questi spicca <strong>&#8220;L&#8217;oasi delle api&#8221;<\/strong> vicino a Tortol\u00ec, che mira a preservare la biodiversit\u00e0 locale e attrarre gli impollinatori, cruciali per l\u2019equilibrio degli ecosistemi. Un\u2019altra iniziativa, <strong>&#8220;L&#8217;oasi delle farfalle&#8221;<\/strong> in Abruzzo, segue lo stesso principio di conservazione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Treeonfy: dalle Foreste sarde al modello globale di conservazione e trasparenza<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto di piantare 60 milioni di alberi pu\u00f2 sembrare ambizioso, ma Piras \u00e8 convinto della sua fattibilit\u00e0. L&#8217;Italia, infatti, \u00e8 tra i pochi paesi che sta riuscendo a recuperare terreno forestale, e le piccole azioni, come la piantumazione di un albero, possono avere un impatto collettivo significativo.<\/p>\n\n\n\n<p>Piras sottolinea l\u2019importanza di un impegno personale verso l\u2019ambiente: ognuno pu\u00f2 fare la propria parte per ridurre l&#8217;impatto climatico. Le foreste sarde di <strong>Gutturu Mannu<\/strong>, dove Piras \u00e8 cresciuto, rappresentano un modello di conservazione da proteggere contro l\u2019inquinamento e gli incendi. Sebbene sia consapevole delle difficolt\u00e0 che affliggono il pianeta, Piras preferisce concentrarsi sulle soluzioni piuttosto che sui problemi, alimentando la speranza di un futuro pi\u00f9 sostenibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Un punto critico nella raccolta fondi e nelle donazioni \u00e8 la fiducia. Treeonfy punta sulla <strong>trasparenza<\/strong>, con l&#8217;<strong>80%<\/strong> dei ricavi destinati direttamente ai progetti sostenuti, mentre il restante <strong>20%<\/strong> copre i costi operativi. La piattaforma opera su base volontaria, senza retribuzione per i suoi fondatori, dimostrando un impegno autentico e disinteressato verso la causa ambientale.<strong><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nonostante le sfide globali \u2014 dall&#8217;inflazione alle incertezze geopolitiche, passando per gli strascichi della pandemia mondiale \u2014 la sostenibilit\u00e0 \u00e8 ormai un pilastro delle strategie aziendali. Ma in che modo i top manager italiani stanno affrontando le sfide ambientali senza compromettere la competitivit\u00e0 economica? Quali azioni concrete vengono implementate e come stanno influenzando i bilanci aziendali? Questo articolo esplora la nostra risposta alla crisi climatica.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":9269,"template":"","tags":[],"cat_borders":[271],"class_list":["post-8997","noooborders","type-noooborders","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","cat_borders-sostenibilita-e-green-economy"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.noooagency.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/noooborders\/8997","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.noooagency.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/noooborders"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.noooagency.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/noooborders"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.noooagency.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9269"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.noooagency.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8997"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.noooagency.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8997"},{"taxonomy":"cat_borders","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.noooagency.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/cat_borders?post=8997"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}