{"id":8920,"date":"2024-10-22T11:33:05","date_gmt":"2024-10-22T09:33:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.noooagency.com\/?post_type=noooborders&#038;p=8920"},"modified":"2024-12-12T15:57:24","modified_gmt":"2024-12-12T14:57:24","slug":"il-lato-artificiale-delle-hit-come-lia-sta-cambiando-la-musica","status":"publish","type":"noooborders","link":"https:\/\/www.noooagency.com\/noooborders\/il-lato-artificiale-delle-hit-come-lia-sta-cambiando-la-musica\/","title":{"rendered":"Il lato artificiale delle hit: come l\u2019IA sta cambiando la musica"},"content":{"rendered":"\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>La metamorfosi della musica: tra IA, il declino dell\u2019autotune e le nuove frontiere creative<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Dopo il video virale del &#8220;problema tecnico&#8221; al concerto di Fedez, e con la recente ripresa di <em>X Factor<\/em>, \u00e8 inevitabile parlare di musica, un\u2019industria in rapida trasformazione, dove la tecnologia \u2013 e in particolare l\u2019intelligenza artificiale \u2013 sta avendo un impatto sempre pi\u00f9 significativo. Durante quel concerto, Fedez ha affrontato una situazione piuttosto comune: l\u2019improvviso malfunzionamento dell&#8217;autotune, che ha reso \u201cproblematico\u201d il suo canto dal vivo, scatenando commenti virali sui social. Il cantante si \u00e8 giustificato ironicamente, dicendo: \u00abNon sono Celine Dion\u00bb, ma l\u2019episodio ha messo in luce quanto ormai l\u2019industria musicale dipenda da strumenti tecnologici per migliorare la performance artistica.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli ultimi anni, infatti, abbiamo assistito a un vero e proprio cambio di paradigma in cui la creativit\u00e0 umana si mescola con la tecnologia. <strong>L\u2019autotune, un simbolo degli anni &#8217;90, sta perdendo terreno a favore di tecnologie pi\u00f9 avanzate come l\u2019intelligenza artificiale, che oggi gi\u00e0 domina la produzione vocale. <\/strong>L\u2019IA non si limita pi\u00f9 infatti a correggere imperfezioni, ma \u00e8 in grado di creare da zero voci completamente nuove. Grazie a questi progressi, \u00e8 possibile replicare fedelmente le voci di artisti celebri o generare timbri inediti, portando benefici come una precisione assoluta dell\u2019intonazione, una riduzione dei tempi di produzione e costi sempre pi\u00f9 contenuti, rendendo tali tecnologie accessibili anche ai musicisti indipendenti. Ma quali sono i pro e i contro di questa rivoluzione nel settore?<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>100.000 nuovi brani caricati al giorno<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Ogni giorno, circa <strong>100.000 nuovi brani<\/strong> vengono caricati sulle principali piattaforme di streaming come Spotify e Apple Music, raggiungendo un totale impressionante di oltre <strong>36 milioni di tracce all\u2019anno<\/strong>. <strong>Un numero crescente di queste canzoni \u00e8 generato dall&#8217;intelligenza artificiale, utilizzata da artisti emergenti e programmatori per &#8220;scalare&#8221; le classifiche e massimizzare le royalty.<\/strong> Tuttavia, non si tratta solo di quantit\u00e0: l&#8217;IA sta radicalmente trasformando il modello economico dell&#8217;industria musicale.<\/p>\n\n\n\n<p>Le principali etichette discografiche, come Universal e Warner Music, hanno espresso preoccupazione per l\u2019aumento di brani creati con lo scopo di manipolare gli algoritmi di raccomandazione. Questo trend minaccia gli introiti degli artisti umani, riducendo la qualit\u00e0 complessiva dei cataloghi musicali, saturati da contenuti generati meccanicamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre agli aspetti economici, l&#8217;IA solleva questioni etiche cruciali. Casi come quello di <strong>Drake<\/strong> e <strong>The Weeknd<\/strong>, che si sono trovati protagonisti inconsapevoli della canzone generata da IA <strong>&#8220;<em>Heart on My Sleeve<\/em>&#8220;<\/strong> utilizzando voci sintetiche senza consenso, hanno aperto un dibattito sulla propriet\u00e0 intellettuale e sul controllo delle identit\u00e0 digitali.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019intelligenza artificiale non \u00e8 pi\u00f9 solo un&#8217;innovazione tecnica: sta ridefinendo la nostra percezione e creazione della musica. Come dimostra l&#8217;ultimo brano inedito dei Beatles, <strong>&#8220;<em>Now And Then<\/em>&#8220;<\/strong>, l&#8217;IA pu\u00f2 non solo recuperare tracce storiche, ma anche trasformare e reinterpretare l&#8217;arte autentica.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"The Beatles - Now And Then (Official Music Video)\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Opxhh9Oh3rg?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>I nuovi guadagni della musica digitale<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Negli ultimi anni, la musica registrata ha subito un drastico cambiamento economico, evidenziato durante la pandemia quando molti artisti hanno denunciato che l&#8217;assenza di spettacoli dal vivo metteva a rischio le loro finanze. La situazione \u00e8 stata confermata dal report <strong><a href=\"https:\/\/loudandclear.byspotify.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Loud &amp; Clear 2023<\/a><\/strong> di Spotify, che evidenzia come il numero di artisti che ricavano almeno 10.000 dollari dalla piattaforma sia raddoppiato tra il 2018 e il 2023. Tuttavia, questa cifra equivale a circa 3 milioni di stream, una soglia non facilmente raggiungibile dalla maggior parte degli artisti. Nel 2023, oltre <strong>66.000 artisti<\/strong> hanno guadagnato pi\u00f9 di 10.000 dollari solo da Spotify\u200b.<\/p>\n\n\n\n<p>Il problema principale resta la sostenibilit\u00e0 economica per la maggior parte dei musicisti. Mentre <strong>20.500 artisti<\/strong> hanno guadagnato pi\u00f9 di 50.000 dollari nel 2023, una parte consistente degli artisti non arriva a superare poche migliaia di dollari, anche a fronte di milioni di stream. Il modello economico delle piattaforme di streaming si basa su un sistema pro-rata, che distribuisce il 70% dei guadagni complessivi ai detentori dei diritti, ma il pagamento per singolo stream rimane molto basso. Nonostante Spotify abbia pagato un totale di <strong>9 miliardi di dollari<\/strong> all&#8217;industria musicale nel 2023, solo una piccola parte di questi fondi arriva agli artisti emergenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo motivo, molti artisti si affidano a fonti di reddito alternative come <strong>merchandising<\/strong>, <strong>sync<\/strong> (colonne sonore e pubblicit\u00e0), e <strong>masterclass<\/strong> per sostenere le proprie carriere.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;intelligenza artificiale, se da un lato offre nuove opportunit\u00e0 creative, dall&#8217;altro alimenta le disuguaglianze tra artisti indipendenti e le grandi case discografiche<\/strong>. Nonostante i guadagni da streaming siano in crescita, rimane evidente la necessit\u00e0 di rivedere i modelli di pagamento per rendere l&#8217;industria musicale pi\u00f9 equa.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>L&#8217;era dei featuring: creativit\u00e0 o strategia di mercato?<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Nell&#8217;attuale panorama musicale<strong>, la pratica dei featuring \u2013 collaborazioni tra artisti di generi o background diversi \u2013 \u00e8 diventata una delle strategie pi\u00f9 diffuse per espandere la portata del proprio pubblico.<\/strong> A livello creativo, collaborare con altri artisti pu\u00f2 senza dubbio portare alla nascita di nuove sonorit\u00e0 e stimolare processi artistici innovativi. Tuttavia, non \u00e8 solo l\u2019aspetto creativo a guidare questa tendenza: il featuring \u00e8 anche una mossa commerciale astuta. Attraverso la <strong>cross-pollination<\/strong>, gli artisti attingono agli ascoltatori della fan base altrui, ampliando la propria visibilit\u00e0 e monetizzazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo uno studio del <strong>Music Business Worldwide<\/strong>, i featuring rappresentano ormai una parte consistente dei brani di successo su piattaforme come Spotify e Apple Music. Nel 2023, pi\u00f9 del <strong>35%<\/strong> dei brani presenti nella Top 50 globale di Spotify includeva collaborazioni tra due o pi\u00f9 artisti. Questo fenomeno non \u00e8 affatto casuale, ma \u00e8 il risultato di un marketing ben studiato. La possibilit\u00e0 di sfruttare gli algoritmi IA delle piattaforme, che suggeriscono automaticamente contenuti simili, rende pi\u00f9 facile per gli artisti \u201cpescare\u201d nuovi ascoltatori da mondi musicali diversi.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre \u2013 come affermato da diversi critici musicali, <strong>i featuring sono spesso narrati come frutto di spontaneit\u00e0 artistica, ma in realt\u00e0 molte di queste collaborazioni sono progettate dalle case discografiche come strumenti di posizionamento sul mercato<\/strong>. Questo \u00e8 particolarmente vero per i cosiddetti <strong>joint albums<\/strong>, album realizzati a quattro mani, che mirano a massimizzare il ritorno economico e a consolidare le carriere degli artisti coinvolti. E l\u2019intelligenza artificiale ha ulteriormente facilitato questi processi. Oggi, con la tecnologia di produzione musicale avanzata, i duetti vengono spesso realizzati a distanza, senza che gli artisti si incontrino fisicamente. Algoritmi di IA possono generare le voci di artisti noti, arrangiamenti e perfino suggerire artisti compatibili per collaborazioni. Questo non solo riduce i tempi di produzione, ma ottimizza il processo creativo, eliminando barriere logistiche e abbassando i costi di registrazione.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/loudandclear.byspotify.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"462\" src=\"https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/LoudAndClearSpotify-1024x462.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-8927\" srcset=\"https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/LoudAndClearSpotify-1024x462.jpg 1024w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/LoudAndClearSpotify-300x135.jpg 300w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/LoudAndClearSpotify-768x346.jpg 768w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/LoudAndClearSpotify.jpg 1400w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Scopri la ricerca &#8220;<em><a href=\"https:\/\/loudandclear.byspotify.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Loud&amp;Clear<\/a><\/em>&#8221; di Spotify<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>La musica nell&#8217;era dell&#8217;algoritmo: la creativit\u00e0 moderna \u00e8 \u201csenza magia\u201d?<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Secondo alcuni, nel mondo musicale contemporaneo, il processo creativo sembra sempre pi\u00f9 simile a una catena di montaggio, dove il \u201cromanticismo dell\u2019arte\u201d cede il passo a una routine produttiva. La musica viene paragonata a dei software, con brani costruiti su codici sonori, usando tecnologie avanzate che hanno profondamente trasformato la filiera produttiva. Il celebre caso di <strong>Lil Nas X<\/strong> e il suo brano di successo <strong>\u201c<em>Old Town Road<\/em>\u201d<\/strong> \u00e8 un perfetto esempio di questo fenomeno. La traccia \u00e8 stata creata acquistando una base da un produttore sconosciuto, per poi aggiungere altri elementi, come la collaborazione con <strong>Billy Ray Cyrus<\/strong>, in un processo che ha pi\u00f9 del lavoro d\u2019ufficio che dell\u2019ispirazione creativa.<\/p>\n\n\n\n<p>Artisti come <strong>Nick Cave<\/strong> hanno svelato di gestire la loro arte con la disciplina di un impiegato, recandosi ogni giorno in ufficio per scrivere musica. Questo approccio organizzato, lontano dall&#8217;immagine tradizionale del &#8220;genio ispirato&#8221;, \u00e8 sempre pi\u00f9 comune in un&#8217;industria che riduce la componente artistica in favore dell&#8217;efficienza e della ripetizione.<\/p>\n\n\n\n<p>Con l\u2019avvento dell\u2019<strong>intelligenza artificiale<\/strong>, il processo creativo si \u00e8 ulteriormente meccanizzato. Algoritmi e IA generano melodie, basi, arrangiamenti e testi in tempi record, abbassando i costi e accorciando i tempi di produzione. Oggi, oltre il <strong>20%<\/strong> della musica disponibile sulle piattaforme di streaming \u00e8 influenzata da tecnologie avanzate. Questo non solo accelera il processo, ma riduce la dipendenza dall\u2019interazione umana, rendendo la musica un prodotto sempre pi\u00f9 industriale e impersonale.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Come funziona la composizione musicale con l&#8217;IA<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>La composizione musicale assistita dall&#8217;IA non \u00e8 pi\u00f9 un&#8217;idea futuristica, ma una realt\u00e0 accessibile grazie a piattaforme come <strong>MuseNet<\/strong> di <strong>OpenAI<\/strong>, che permette di creare brani semplicemente inserendo parametri come il genere, il tempo, la tonalit\u00e0 e lo stile desiderato.<\/p>\n\n\n\n<p>La creazione di una canzone con l\u2019IA inizia dalla definizione di parametri fondamentali: il <strong>genere musicale<\/strong> (rock, jazz, classico), il <strong>tempo<\/strong> (misurato in battiti per minuto), e la <strong>tonalit\u00e0<\/strong> (maggiore, minore, ecc.). Algoritmi avanzati elaborano questi input e generano melodie, armonie e arrangiamenti coerenti con le preferenze stabilite. <strong>MuseNet<\/strong>, ad esempio, \u00e8 capace di imitare lo stile di compositori classici come Beethoven o di artisti pi\u00f9 moderni come i Beatles, combinando fino a 10 strumenti diversi in un solo brano.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/AI_Music_02-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-8933\" style=\"width:840px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/AI_Music_02-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/AI_Music_02-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/AI_Music_02-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/AI_Music_02-1536x1025.jpg 1536w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/AI_Music_02.jpg 2000w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Personalizzazione della musica con IA<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>L&#8217;IA non si limita a generare melodie: pu\u00f2 adattarsi e apprendere le preferenze dell&#8217;utente attraverso il <strong>machine learning<\/strong>. L\u2019algoritmo impara da migliaia di brani, analizzando gli schemi e le progressioni musicali. Grazie a questa capacit\u00e0, gli artisti possono usare l&#8217;IA come un <strong>collaboratore virtuale<\/strong>, guidando la produzione verso determinati stili e atmosfere. Piattaforme come <strong>AIVA<\/strong> (Artificial Intelligence Virtual Artist) non solo creano melodie, ma propongono arrangiamenti completi con archi, percussioni e sintetizzatori, pronti per essere utilizzati o personalizzati. Oltre alla musica, <strong>anche i testi possono essere generati con l\u2019IA.<\/strong> Strumenti come <strong>ChatGPT<\/strong> possono scrivere liriche basandosi su specifici temi, emozioni o storie. \u00c8 sufficiente fornire un contesto: ad esempio, un tema di amore perduto, e l&#8217;algoritmo restituir\u00e0 un testo che rispecchia quel sentimento. Naturalmente, il risultato pu\u00f2 essere perfezionato dall&#8217;artista per aggiungere un tocco personale.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;IA pu\u00f2 supportare l&#8217;intero ciclo di produzione di una canzone. Dopo aver generato la melodia e i testi, si possono utilizzare strumenti come <strong>Amper Music<\/strong> per l\u2019arrangiamento, scegliendo strumenti, struttura e intensit\u00e0 del brano. Questo software offre anche la possibilit\u00e0 di modificare manualmente ogni strumento, consentendo una grande flessibilit\u00e0 creativa. Inoltre, software come <strong>LANDR<\/strong> facilitano la <strong>masterizzazione automatica<\/strong> delle tracce, ottimizzando il suono per renderlo adatto alla distribuzione digitale.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019utilizzo dell\u2019intelligenza artificiale nella musica va oltre la composizione: strumenti come <strong>Synthesia<\/strong> permettono di creare avatar animati che possono &#8220;eseguire&#8221; canzoni generati dall\u2019IA, trasformando completamente l\u2019esperienza visiva e percettiva. Inoltre, la <strong>personalizzazione dell\u2019esperienza d\u2019ascolto<\/strong> con piattaforme di streaming come <strong>Spotify<\/strong> sta diventando sempre pi\u00f9 precisa grazie a IA avanzate che analizzano i gusti degli utenti e suggeriscono brani creati in linea con le preferenze personali. In un futuro prossimo, \u00e8 possibile immaginare piattaforme che ospitano artisti virtuali completamente creati dall\u2019IA, aprendo nuovi mercati per le etichette discografiche.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/AI_Music_01-1-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-8931\" srcset=\"https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/AI_Music_01-1-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/AI_Music_01-1-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/AI_Music_01-1-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/AI_Music_01-1-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/AI_Music_01-1-2048x1152.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>L&#8217;industria musicale contro l&#8217;intelligenza artificiale: un nuovo capitolo nella battaglia per il copyright<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Nonostante le recenti rivoluzioni nel settore, il rapporto tra l&#8217;industria musicale e l&#8217;intelligenza artificiale non \u00e8 privo di attriti. Se da un lato l&#8217;IA promette nuove frontiere creative, dall&#8217;altro solleva questioni complesse legate al copyright e al controllo dei diritti artistici. L&#8217;adozione di tecnologie generative rischia infatti di alterare gli equilibri del mercato, provocando reazioni accese da parte di artisti e case discografiche preoccupati per la protezione delle loro opere. \u00c8 stata proprio l&#8217;industria musicale a dare inizio alle prime grandi cause legali contro startup che utilizzano IA per creare musica. La <strong>Recording Industry Association of America <\/strong>ha recentemente avviato due cause contro <strong>Suno<\/strong> e <strong>Udio<\/strong>, accusate di violare i diritti d&#8217;autore. Queste societ\u00e0 permettono agli utenti di generare brani musicali a partire da semplici input, sfruttando enormi database di brani esistenti, molti dei quali protetti da copyright. Le cause sono state depositate presso i tribunali federali degli Stati Uniti, e potrebbero costituire un punto di svolta nella regolamentazione dell&#8217;uso dell&#8217;IA nel settore creativo musicale.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Le implicazioni legali del caso<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Abbiamo visto come le tecnologie di IA, per poter funzionare, necessitino di addestrarsi su grandi quantit\u00e0 di dati, inclusi brani musicali esistenti. <strong>Ma \u00e8 legale usare opere protette per creare contenuti senza il consenso degli autori?<\/strong> Secondo l&#8217;industria musicale, no. Essa infatti sostiene che l&#8217;uso incontrollato di questi materiali possa minare i diritti economici degli artisti, privandoli di compensi che spettano loro di diritto. In un&#8217;industria che nel 2023 ha generato oltre <strong>25 miliardi di dollari<\/strong>, gran parte provenienti dai servizi di streaming, l&#8217;uso dell&#8217;IA potrebbe rappresentare una minaccia diretta agli introiti di musicisti e case discografiche. Questo pone anche il rischio che i <strong>lavori artistici vengano automatizzati<\/strong> e depersonalizzati, minando la necessit\u00e0 stessa di creatori umani. La battaglia legale potrebbe non solo stabilire come l&#8217;IA potr\u00e0 essere utilizzata nel campo della musica, ma anche ridefinire il rapporto tra tecnologia e creativit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Le decisioni che scaturiranno da questi processi avranno implicazioni profonde sul modo in cui l&#8217;industria musicale si adatter\u00e0 all&#8217;intelligenza artificiale. La sfida sar\u00e0 trovare un equilibrio tra l&#8217;innovazione tecnologica e la protezione dei diritti d&#8217;autore, preservando la sostenibilit\u00e0 economica degli artisti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Addentriamoci nel dietro le quinte dell&#8217;industria musicale, un mondo dove le collaborazioni artistiche spesso nascono da strategie di marketing e dove strumenti come l\u2019autotune correggono le imperfezioni vocali delle esibizioni dal vivo. Oggi, con l\u2019arrivo dell\u2019intelligenza artificiale, il settore sta subendo un\u2019ulteriore trasformazione: dalle piattaforme che generano intere canzoni a partire da pochi input testuali, fino a voci sintetiche che diventano sempre pi\u00f9 indistinguibili da quelle umane. Esploriamo come questa tecnologia stia rivoluzionando il modo in cui la musica viene creata, prodotta e consumata.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":9213,"template":"","tags":[],"cat_borders":[313],"class_list":["post-8920","noooborders","type-noooborders","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","cat_borders-intelligenza-artificiale"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.noooagency.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/noooborders\/8920","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.noooagency.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/noooborders"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.noooagency.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/noooborders"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.noooagency.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9213"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.noooagency.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8920"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.noooagency.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8920"},{"taxonomy":"cat_borders","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.noooagency.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/cat_borders?post=8920"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}