{"id":8304,"date":"2024-08-07T14:35:36","date_gmt":"2024-08-07T12:35:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.noooagency.com\/?post_type=noooborders&#038;p=8304"},"modified":"2024-12-12T15:57:28","modified_gmt":"2024-12-12T14:57:28","slug":"la-bellezza-ai-tempi-dellintelligenza-artificiale","status":"publish","type":"noooborders","link":"https:\/\/www.noooagency.com\/noooborders\/la-bellezza-ai-tempi-dellintelligenza-artificiale\/","title":{"rendered":"La Bellezza ai tempi dell\u2019Intelligenza Artificiale"},"content":{"rendered":"\n<p>L&#8217;Intelligenza Artificiale sta ridefinendo gli standard estetici attraverso immagini digitalmente alterate o interamente generate sui social media, creando aspettative irrealistiche. Questo fenomeno incide profondamente sulla percezione di s\u00e9, particolarmente tra gli individui pi\u00f9 giovani, influenzando la loro autostima e salute mentale. <br><br>Molte aziende del settore beauty, tra cui <strong>Dove<\/strong>, stanno cercando di affrontare questo problema con campagne che promuovano un&#8217;immagine corporea autentica. Non potevamo restare indifferenti di fronte a questi sviluppi. Avevamo gi\u00e0 esplorato l&#8217;importanza delle campagne pubblicitarie che riflettono temi socio-politici rilevanti nell\u2019articolo <a href=\"https:\/\/www.noooagency.com\/en\/noooborders\/oltre-i-confini-del-marketing-limpatto-sociale-del-brand-activism\/\">Oltre i confini del marketing: l\u2019impatto sociale del Brand Activism<\/a>, analizzando come le aziende debbano andare oltre la promozione di valori commerciali per diventare voci nel dibattito pubblico. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-nooo-agency wp-block-embed-nooo-agency\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"okUYVmhei0\"><a href=\"https:\/\/www.noooagency.com\/noooborders\/oltre-i-confini-del-marketing-limpatto-sociale-del-brand-activism\/\">Oltre i confini del marketing: l\u2019impatto sociale del Brand Activism.<\/a><\/blockquote><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; visibility: hidden;\" title=\"&#8220;Oltre i confini del marketing: l\u2019impatto sociale del Brand Activism.&#8221; &#8212; NOOO Agency\" src=\"https:\/\/www.noooagency.com\/noooborders\/oltre-i-confini-del-marketing-limpatto-sociale-del-brand-activism\/embed\/#?secret=MQhqzk20f9#?secret=okUYVmhei0\" data-secret=\"okUYVmhei0\" width=\"500\" height=\"282\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p><br>Ora, in nuovo questo articolo, esamineremo le sfide poste dalla manipolazione digitale delle immagini, i recenti studi di mercato e le campagne in atto per promuovere un\u2019immagine corporea pi\u00f9 sana e realistica.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Bellezza 2.0: i rischi per i pi\u00f9 giovani<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p><strong>In un&#8217;era dominata dall&#8217;immagine, una donna su tre avverte la pressione di modificare il proprio aspetto fisico a causa dei contenuti online<\/strong>, anche se \u00e8 consapevole che queste immagini sono spesso alterate o interamente create dall&#8217;Intelligenza Artificiale.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;Intelligenza Artificiale non immagina la bellezza come un essere umano; essa riflette semplicemente i paradigmi che noi stessi le imponiamo. In questo contesto, \u00e8 imperativo contribuire alla definizione dei canoni di bellezza che l&#8217;IA utilizzer\u00e0 in futuro. Una ricerca di <em>McKinsey<\/em> ha rivelato che il 70% dei giovani tra i 15 e i 24 anni trascorre pi\u00f9 di tre ore al giorno sui social media, dove \u00e8 esposto a immagini spesso irrealistiche che distorcono la loro percezione di s\u00e9. L&#8217;IA, quindi, non solo amplifica questi standard irraggiungibili ma modella il modo in cui i giovani percepiscono la realt\u00e0. Secondo uno studio di <em>Gartner<\/em>, <strong>entro il 2025, il 40% delle interazioni con i contenuti online sar\u00e0 mediato dall&#8217;AI. Questo rende imprescindibile promuovere un uso consapevole e responsabile di tali tecnologie. <\/strong>Come sottolinea <strong>Giuseppe Mayer<\/strong>, Professore di Artificial Intelligence &amp; Corporate Communication presso l&#8217;Universit\u00e0 IULM, \u00ab<em>Educare i giovani a un approccio critico e costruttivo verso l&#8217;AI significa investire nel futuro, per una societ\u00e0 in cui la diversit\u00e0 e l&#8217;unicit\u00e0 di ogni individuo siano valorizzate e celebrate, anche negli spazi virtuali generati dall&#8217;intelligenza artificiale<\/em>.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Le preoccupazioni non sono infondate. <strong>Il 65% dei genitori teme l&#8217;influenza negativa dei social media sui propri figli, sottolineando l&#8217;urgenza di affrontare questi temi con seriet\u00e0 e determinazione. <\/strong>Investire in programmi educativi che promuovano la consapevolezza e l&#8217;accettazione della propria immagine diventa quindi essenziale per contrastare gli effetti deleteri della manipolazione digitale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Bellezza_AI_03-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-8312\" srcset=\"https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Bellezza_AI_03-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Bellezza_AI_03-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Bellezza_AI_03-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Bellezza_AI_03-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Bellezza_AI_03-2048x1366.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il Fenomeno della \u201cLockdown Face\u201d<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Viviamo in un&#8217;epoca in cui l&#8217;immagine personale \u00e8 perennemente condivisa e filtrata attraverso gli schermi dei nostri dispositivi. <strong>Questa realt\u00e0 \u201conline\u201d, dove la bellezza si trasforma a ritmo incalzante, ha portato a un&#8217;impennata delle richieste di interventi di chirurgia estetica.<\/strong> Un fenomeno che riguarda sempre pi\u00f9 giovani, insoddisfatti del proprio aspetto nei video. Secondo la <em>Societ\u00e0 Italiana di Medicina Estetica (SIME),<\/em> gi\u00e0 nel 2019 si denunciava il fenomeno della <strong>\u2018Selfie face\u2019<\/strong>, mentre durante la pandemia del 2020 \u00e8 emersa la cosiddetta <strong>\u2018Lockdown face\u2019<\/strong>, un effetto collaterale dell\u2019uso intensivo delle piattaforme di videoconferenza.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019intelligenza artificiale, con la sua promessa di perfezione, aggiunge un ulteriore livello di pressione. <strong>App e servizi digitali si moltiplicano, proponendo algoritmi in grado di identificare quali interventi estetici potrebbero rendere un viso pi\u00f9 armonioso e seducente.<\/strong> Secondo un recente studio di <em>MarketsandMarkets<\/em>, <strong>il mercato globale della chirurgia estetica \u00e8 destinato a crescere del 10,9% annuo fino al 2025, trainato anche dall\u2019influenza dei social media e dell\u2019IA.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Gli adolescenti, esposti a filtri di bellezza che alterano radicalmente i loro volti, sviluppano una percezione distorta di s\u00e9 stessi. Un rapporto del <em>Royal Society for Public Health<\/em> del 2021 ha evidenziato che <strong>il 70% dei giovani tra i 14 e i 24 anni \u00e8 insoddisfatto del proprio corpo a causa dei social media. <\/strong>Questa insoddisfazione porta a un rifiuto dell\u2019immagine reale e a una ricerca continua di miglioramenti artificiali, alimentando un ciclo di insicurezza.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Volti artificiali e attrazione<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Uno studio recente condotto dai ricercatori dell&#8217;Universit\u00e0 di Helsinki e dell&#8217;Universit\u00e0 di Copenhagen, i cui risultati sono stati pubblicati su <em>\u201cIEEE Transactions in Affective Computing\u201d,<\/em> ha svelato un&#8217;innovazione che promette di rivoluzionare il concetto di bellezza. Utilizzando una rete neurale generativa avversaria (GAN), i ricercatori hanno creato centinaia di ritratti artificiali per scoprire quali tratti del volto risultino pi\u00f9 attraenti ai nostri occhi. Trenta volontari hanno osservato queste immagini mentre le loro risposte cerebrali venivano registrate tramite elettroencefalografia (EEG). I dati raccolti, elaborati con modelli di machine learning, hanno permesso di generare volti artificiali che rispecchiavano le preferenze dei partecipanti con una precisione superiore all&#8217;80%. <strong>Questo esperimento, volto a decifrare i meccanismi soggettivi dell&#8217;attrazione, mostra quanto l&#8217;intelligenza artificiale possa diventare influente nella nostra percezione della bellezza.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La capacit\u00e0 di riconoscere un volto attraente, pur senza saperne esattamente il motivo, \u00e8 una delle caratteristiche umane pi\u00f9 intriganti. La ricerca nordica cerca di approfondire questa dinamica, sfruttando le potenzialit\u00e0 dei computer per comprendere meglio i nostri gusti estetici.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"647\" src=\"https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Bellezza_AI_02-1024x647.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-8314\" srcset=\"https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Bellezza_AI_02-1024x647.jpg 1024w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Bellezza_AI_02-300x190.jpg 300w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Bellezza_AI_02-768x485.jpg 768w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Bellezza_AI_02-1536x971.jpg 1536w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Bellezza_AI_02-2048x1294.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>L&#8217;IA generativa ha un \u201cproblema\u201d con la bellezza femminile?<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Di certo, se l\u2019IA generativa ha un problema con la bellezza femminile, non \u00e8 solo colpa sua. Lo dimostra <strong>Smash or Pass<\/strong>. Sulla falsariga di <strong>Facemash,<\/strong> il precursore di Facebook, \u00e8 una piattaforma che permette agli utenti di votare le immagini femminili generate dall\u2019IA. Queste foto, che rappresentano persone inesistenti, sono create in base ai voti degli utenti. L&#8217;architettura stessa della piattaforma \u00e8 diventata sessista e lo dimostrano le immagini generate: seni enormi, visi senza imperfezioni, donne giovanissime e quasi tutte bianche.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo non \u00e8 un caso isolato. Esperimenti precedenti e alcune generazioni dell&#8217;app <strong>Lensa <\/strong>hanno dimostrato che <strong>l&#8217;IA generativa ha una visione stereotipata della bellezza femminile.<\/strong> Secondo uno studio condotto dalla University of Washington, <strong>il 63% delle immagini generate dall\u2019IA rappresentano donne con tratti ipersessualizzati e irrealistici.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Canoni estetici sbagliati dal principio (o meglio, dal Prompt)<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>La radice del problema risiede nei dati di addestramento utilizzati per le IA. Questi set di dati spesso includono immagini prese dai social media e da internet, che riflettono una visione distorta della bellezza femminile. Ad esempio, uno studio del <em>MIT<\/em> ha scoperto che i dati di addestramento per molti algoritmi di riconoscimento facciale e generazione di immagini contengono un&#8217;alta percentuale di immagini di donne bianche e giovani, trascurando la diversit\u00e0 etnica e di et\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La storia di questa distorsione inizia lontano, come dimostra il caso della foto di <strong>Lena Fors\u00e9n<\/strong>, usata dagli anni &#8217;70 come standard nell\u2019elaborazione delle immagini digitali. David C. Munson, direttore della rivista <em>IEEE Transactions on Image Processing<\/em>, spiega che l\u2019immagine di Lena era ideale per i dettagli tecnici, ma ritraeva anche una donna attraente, apprezzata in una comunit\u00e0 di ricerca dominata da maschi eterosessuali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le donne, gi\u00e0 sottorappresentate nel mondo tech, devono fare i conti con l&#8217;architettura dei sistemi di IA generativa. <\/strong>Un report del 2023 evidenzia che per ogni professionista donna ci sono quattro uomini. Questi sistemi apprendono a creare nuovi media da enormi database, interpretando i prompt in base alla cultura visiva esistente. I prompt moderni sono paragonabili alle descrizioni pittoriche e scultoree del passato, usate per evocare immagini mentali precise, come osserva <strong>Antonella Sbrilli,<\/strong> storica dell\u2019arte all\u2019Universit\u00e0 La Sapienza. Il problema sorge quando questi prompt riproducono immagini stereotipate. <strong>Axel Wahlstr\u00f6m,<\/strong> creatore di <em>Copy<\/em>, rivista con immagini generate dall\u2019IA, ha trovato difficile creare foto di donne comuni: \u00ab<em>Qualunque fosse il prompt, il risultato era sempre lo stesso: modelle perfette e stereotipate.<\/em>\u00bb<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"578\" src=\"https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Bellezza_AI_01-1024x578.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-8316\" srcset=\"https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Bellezza_AI_01-1024x578.jpg 1024w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Bellezza_AI_01-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Bellezza_AI_01-768x434.jpg 768w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Bellezza_AI_01-1536x867.jpg 1536w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Bellezza_AI_01.jpg 2000w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>IA e disparit\u00e0 di genere? Un problema di \u201cCodice\u201d<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Le questioni legate alle disparit\u00e0 di genere e agli stereotipi sono ancora profondamente radicate nella societ\u00e0 odierna. Con l&#8217;avvento delle tecnologie pi\u00f9 innovative, nuove complessit\u00e0 stanno emergendo, come afferma <strong>Marinella Belluati<\/strong>, sociologa dei media e promotrice del progetto <em>AI Aware <\/em>dell&#8217;Universit\u00e0 di Torino: \u00ab<em>Le tecnologie sono legate alla societ\u00e0 in cui viviamo: se la societ\u00e0 \u00e8 sessista, \u00e8 difficile che le AI non lo siano.<\/em>\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 fondamentale che l&#8217;industria tecnologica affronti queste problematiche con urgenza. Promuovere una rappresentazione diversificata e realistica della bellezza non \u00e8 solo un imperativo etico, ma anche una necessit\u00e0 per evitare che gli algoritmi perpetuino e amplifichino i pregiudizi di genere. Solo attraverso un approccio consapevole e critico possiamo sperare di costruire un futuro in cui la tecnologia supporti una bellezza autentica e diversificata, superando gli stereotipi che limitano la percezione di s\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>La Soluzione: Educare a un Nuovo Immaginario<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 facile trovare una soluzione. La comunit\u00e0 IA \u00e8 divisa: c\u2019\u00e8 chi propone di eliminare le donne dalle demo e dalle prime versioni dei prodotti per evitare rappresentazioni stereotipate, e chi cerca una soluzione diversa, che parta dall\u2019addestramento dei sistemi e dalla trasparenza. Il cambiamento richiede un approccio radicale all&#8217;addestramento delle IA. Secondo uno studio <em>McKinsey<\/em> del 2023<strong>, le aziende che adottano una maggiore diversit\u00e0 nei loro dati di addestramento vedono un miglioramento del 21% nella precisione e nella pertinenza dei loro modelli di IA. <\/strong>L&#8217;inclusione di un&#8217;ampia gamma di rappresentazioni femminili realistiche pu\u00f2 aiutare a creare un nuovo immaginario, pi\u00f9 vario e inclusivo. Inoltre, la trasparenza nei processi di sviluppo \u00e8 fondamentale. Un report del 2022 di <em>AlgorithmWatch<\/em> ha rilevato che <strong>solo il 20% delle aziende tech pubblica dettagli sui dati utilizzati per addestrare i loro modelli di IA. Una maggiore trasparenza pu\u00f2 contribuire a responsabilizzare le aziende e a ridurre i bias nei loro algoritmi.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;industria tecnologica deve anche promuovere un dialogo pi\u00f9 aperto e inclusivo. Iniziative come il progetto <em>AI4Diversity,<\/em> che promuove l&#8217;inclusione e la diversit\u00e0 nell&#8217;IA, stanno facendo passi avanti significativi. <strong>La partecipazione di donne e minoranze nei processi decisionali pu\u00f2 contribuire a ridurre i pregiudizi e a creare tecnologie pi\u00f9 eque.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Infine, l&#8217;educazione gioca un ruolo cruciale. Secondo un sondaggio del <em>Pew Research Center,<\/em> il 58% degli adulti ritiene che l&#8217;educazione e la sensibilizzazione sui bias dell&#8217;IA siano essenziali per mitigare gli effetti negativi delle tecnologie emergenti. Programmi educativi che promuovono la consapevolezza dei bias e l&#8217;importanza della diversit\u00e0 possono aiutare a formare una nuova generazione di sviluppatori e utenti pi\u00f9 critici e consapevoli.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/orizzontale_HIGH-RES_Immagini-cartella-stampa_Dove-2024_CMYK-1024x576.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-8310\" style=\"width:840px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/orizzontale_HIGH-RES_Immagini-cartella-stampa_Dove-2024_CMYK-1024x576.webp 1024w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/orizzontale_HIGH-RES_Immagini-cartella-stampa_Dove-2024_CMYK-300x169.webp 300w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/orizzontale_HIGH-RES_Immagini-cartella-stampa_Dove-2024_CMYK-768x432.webp 768w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/orizzontale_HIGH-RES_Immagini-cartella-stampa_Dove-2024_CMYK.webp 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><a href=\"https:\/\/www.vogue.it\/article\/campagna-dove-bellezza-autentica-intelligenza-artificiale\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">FONTE IMMAGINE: VOGUE.IT<\/a><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>La nuova era della bellezza autentica: <em>Dove <\/em>e altri brand Beauty si uniscono per un cambiamento<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Nel 2004, l\u2019azienda <strong>Dove<\/strong> rivoluzion\u00f2 il mondo della bellezza con la campagna <strong>&#8220;Real Beauty&#8221;<\/strong>, sfidando i canoni estetici irrealistici e celebrando l&#8217;unicit\u00e0 delle donne reali. A distanza di vent&#8217;anni, il marchio continua a sostenere la bellezza autentica, affrontando le sfide poste dall&#8217;intelligenza artificiale. La nuova campagna <strong>&#8220;The Code&#8221;<\/strong> denuncia l&#8217;impatto negativo dell&#8217;IA sull&#8217;autostima femminile, promettendo di non utilizzarla per modificare l\u2019aspetto delle donne nelle sue pubblicit\u00e0. Inoltre, Dove ha lanciato <strong>&#8220;AI: guida ai prompt per difendere la Bellezza Autentica<\/strong>&#8220;, una guida gratuita per creare immagini rappresentative della vera bellezza attraverso l&#8217;IA.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ugo De Giovanni<\/strong>, General Manager Personal Care di <strong>Unilever Italia<\/strong>, sottolinea l&#8217;importanza di scardinare gli stereotipi di bellezza: \u00ab<em>Negli anni abbiamo scardinato gli stereotipi legati alla bellezza e avviato una rivoluzione nel mondo della comunicazione e dell\u2019immaginario collettivo<\/em>.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>La campagna \u00e8 stata presentata a Milano, con <strong>Francesca Michielin<\/strong> che ha lanciato un messaggio alle nuove generazioni sulla bellezza autentica. Dove continua inoltre a promuovere il Progetto Autostima, attivo in 153 Paesi, per aiutare bambini e ragazzi a crescere con un rapporto positivo nei confronti della propria immagine.<\/p>\n\n\n\n<p>Dove non \u00e8 sola in questa missione. Anche altri marchi stanno seguendo questa direzione. Ad esempio, <strong>Aerie <\/strong>ha lanciato la campagna <strong>&#8220;Aerie Real&#8221;<\/strong> nel 2014, promuovendo immagini non ritoccate e modelli di tutte le taglie. Secondo un report di <em>NPD Group<\/em>, Aerie ha visto un aumento delle vendite del 20% nel primo anno della campagna.<\/p>\n\n\n\n<p>Un altro esempio \u00e8 <strong>Billie<\/strong>, un brand di prodotti per la rasatura femminile, che ha lanciato campagne contro la depilazione obbligatoria e ha promosso la bellezza naturale. La loro campagna <strong>&#8220;Project Body Hair&#8221; <\/strong>ha guadagnato milioni di visualizzazioni e ha contribuito a cambiare la conversazione sulla bellezza femminile.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Glossier<\/strong>, il marchio di skincare e make-up, ha costruito il suo successo sulla base dell&#8217;autenticit\u00e0, utilizzando immagini reali dei suoi clienti senza filtri o ritocchi. Nel 2021, ha raccolto 80 milioni di dollari in finanziamenti, dimostrando il potere del movimento verso la bellezza autentica.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi, e altri brand, stanno ridefinendo i canoni di bellezza, promuovendo un&#8217;immagine pi\u00f9 inclusiva e autentica. La sfida continua, ma il futuro della bellezza sembra sempre pi\u00f9 orientato verso l&#8217;accettazione e la celebrazione della diversit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come l\u2019IA sta cambiando i nostri standard estetici, tutti I rischi e la risposta delle aziende a favore della &#8220;Real Beauty&#8221;<\/p>\n","protected":false},"featured_media":9236,"template":"","tags":[],"cat_borders":[313],"class_list":["post-8304","noooborders","type-noooborders","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","cat_borders-intelligenza-artificiale"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.noooagency.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/noooborders\/8304","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.noooagency.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/noooborders"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.noooagency.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/noooborders"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.noooagency.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9236"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.noooagency.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8304"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.noooagency.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8304"},{"taxonomy":"cat_borders","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.noooagency.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/cat_borders?post=8304"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}