{"id":6371,"date":"2023-09-29T13:54:06","date_gmt":"2023-09-29T11:54:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.noooagency.com\/?post_type=noooborders&#038;p=6371"},"modified":"2024-12-12T15:57:19","modified_gmt":"2024-12-12T14:57:19","slug":"dialoghi-digitali-felici-larte-della-conciliazione-online-con-il-filosofo-bruno-mastroianni","status":"publish","type":"noooborders","link":"https:\/\/www.noooagency.com\/noooborders\/dialoghi-digitali-felici-larte-della-conciliazione-online-con-il-filosofo-bruno-mastroianni\/","title":{"rendered":"Dialoghi Digitali Felici: l&#8221;Arte della conciliazione online con il filosofo Bruno Mastroianni"},"content":{"rendered":"\n<p>Ciao Bruno, \u00e8 un piacere averti qui, specialmente considerando il tuo recente legame con la citt\u00e0 di Padova, essendoti stato conferito una docenza a incarico presso una delle nostre prestigiose universit\u00e0. Ti siamo sinceramente grati per aver accettato il nostro invito a questo dialogo<strong>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per iniziare, saremmo curiosi di scoprire pi\u00f9 a fondo il viaggio intellettuale e le ragioni che ti hanno condotto a diventare un esperto in comunicazione digitale, con un particolare interesse per la risoluzione dei conflitti online. Potresti svelarci i meccanismi e le motivazioni dietro questa tua scelta specialistica?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il mio percorso \u00e8 stato un viaggio spontaneo, guidato da un innato amore per la filosofia e la tecnologia che ho coltivato fin da ragazzo. La connessione a internet che all&#8217;epoca era piuttosto macchinosa e rudimentale suscitava in me lo stesso interesse delle sfumature dialettiche e retoriche della filosofia. Queste due passioni, progressivamente, si sono fuse, evolvendosi man mano che la tecnologia della comunicazione avanzava, evidenziando le sfide dei dialoghi e dei conflitti online. Ogni passo, ogni scelta, non \u00e8 stata il risultato di un deliberato processo decisionale, quindi, ma l&#8217;evoluzione naturale di un percorso di scoperte, intriso di curiosit\u00e0 nell\u2019esplorare le interazioni tra esseri umani e l&#8217;innovazione tecnologica.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Gestire gli haters sulle pagine social aziendali<\/h4>\n\n\n\n<p><strong>Viviamo in un&#8217;era in cui la presenza digitale \u00e8 imperativa per le aziende e, con essa, la necessit\u00e0 di gestire interazioni complesse, come quelle con gli haters. Potresti condividere le tue strategie e approcci consigliati per navigare con saggezza ed efficacia tra questi \u201cincontri difficili\u201d sui canali social aziendali?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La gestione degli haters, soprattutto in ambito digitale, necessita di una comprensione chiara e distinta di cosa o chi definiamo come &#8216;hater&#8217;. Se con &#8216;hater&#8217; ci riferiamo a comportamenti che si manifestano attraverso espressioni di odio e violenza verbale, la soluzione pi\u00f9 sagace \u00e8 evitare di alimentare tali comportamenti, ignorandoli e scongiurando ogni forma di interazione distruttiva. In situazioni del genere, non vi \u00e8 alcuna costruttivit\u00e0 o beneficio reciproco.<\/p>\n\n\n\n<p>Se, invece, ci riferiamo a situazioni di tensione e aggressivit\u00e0 che possono emergere durante conversazioni apparentemente normali tra utenti, \u00e8 di fondamentale importanza non classificare ogni disaccordo o critica come manifestazione di odio. Occorre affinare la propria capacit\u00e0 di discernimento, per distinguere quelle critiche e anche delle polemiche dure, in qualcosa da cui trarre dei significati. Non tutto ci\u00f2 che contiene parole scomposte \u00e8 da buttare.<\/p>\n\n\n\n<p>Il dissenso, se gestito correttamente, pu\u00f2 rivelarsi un tesoro di opportunit\u00e0 di crescita, a differenza dell&#8217;odio fine a s\u00e9 stesso che ha come effetto la perdita di significato. A volte, potremmo non essere sufficientemente preparati o abili nel riconoscere queste differenze vitali. Riassumendo, l\u2019odio non porta che a ulteriore odio, mentre un dissenso gestito con saggezza pu\u00f2 trasformarsi in fonte di conoscenza, evoluzione, consapevolezza e, in alcuni casi, pu\u00f2 persino ispirare nuovi orizzonti e prospettive.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/digital_haters_NOOOBorders03-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6382\" srcset=\"https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/digital_haters_NOOOBorders03-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/digital_haters_NOOOBorders03-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/digital_haters_NOOOBorders03-768x513.jpg 768w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/digital_haters_NOOOBorders03-1536x1025.jpg 1536w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/digital_haters_NOOOBorders03-2048x1367.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Dal Conflitto alla &#8220;Disputa Felice&#8221;: il metodo<\/h4>\n\n\n\n<p><strong>Abbiamo osservato con curiosit\u00e0 il tuo percorso professionale e il tuo approccio unico alle sfide delle conversazioni online. Nel tuo penetrante romanzo &#8220;La Disputa Felice&#8221;, analizzi con acume le dinamiche del dialogo online. Potresti spiegarci come \u00e8 possibile mutare una conversazione online da conflittuale a costruttiva e fruttuosa?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Intanto per un me dialogo conflittuale non \u00e8 qualcosa di negativo. A patto che sia un vero conflitto, in cui le differenze si articolano e si confrontano, e non una guerra in cui l\u2019unico obiettivo \u00e8 l\u2019eliminazione dell\u2019altro anche se a parole. Anzi direi di pi\u00f9: sai che noia se avessimo solo discussioni costruttive? Sarebbe una di quelle distopie in cui \u00e8 stata menomata la libert\u00e0 delle persone. Finch\u00e9 c\u2019\u00e8 conflitto, dissenso, obiezioni e differenze, c\u2019\u00e8 libert\u00e0 e speranza. Il punto \u00e8 accettare la sfida di stare sugli argomenti e saper sostenere il proprio punto di vista senza cedere ad attacchi soggettivi, all\u2019indignazione o ai travisamenti volontari. Per dare uno spunto concretissimo per ciascuno di noi: riesci a dire quanto non sei d\u2019accordo con un\u2019altra persona senza fare alcun riferimento personale a lei? Senza usare principi o giudizi generici n\u00e9 modificando le sue parole? Per farlo devi avere ragioni, motivi e prove. Chi ha questi sa discutere con chiunque. Chi ne ha pochi attacca. Questa \u00e8 una prima strada per controllare la qualit\u00e0 delle nostre interazioni critiche.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Aumento degli scontri sui social<\/h4>\n\n\n\n<p><strong>In base alla tua esperienza, hai notato un aumento di scontri sulle pagine social in questi ultimi tempi? Se s\u00ec, di che percentuali di scontro stiamo parlando rispetto a un tempo, e da cosa pu\u00f2 essere influenzato questo fenomeno?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non direi un aumento di scontri, casomai una sempre maggiore tendenza alla convergenza attorno a pochi, spesso futili, temi di scontro occasionali e in tendenza. Intendiamoci, le polemiche in trend ci sono sempre state, ma con il tempo stanno riducendo la ricchezza del dissenso che un tempo era variegato, particolareggiato e molto pi\u00f9 disseminato su diversi temi a seconda dei luoghi della rete. Oggi se si discute della pesca di Esselunga si trovano discussioni simili ripetute un po\u2019 ovunque. La dinamica non nasce dalle discussioni in s\u00e9, ma dalla tendenza dei creator a convergere sui temi che vanno \u201cper la maggiore\u201d. Le interazioni critiche tendono ad appiattirsi su quelle. In qualche modo \u00e8 un impoverimento delle possibilit\u00e0 creative del dissenso.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Ragioni della Tensione Online<\/h4>\n\n\n\n<p><strong>Considerando il tuo ampio studio e la tua analisi approfondita, quali credi siano gli elementi o le dinamiche fondamentali che innescano tensioni e dissidi nel panorama digitale? Potresti anche illustrare come tali fattori possano manifestare impatti variabili a seconda dello specifico ambiente online in cui si sviluppano?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Al cuore delle tensioni online troviamo frequentemente il fenomeno della polarizzazione. Molti produttori di contenuti hanno riconosciuto che assumere posizioni decisive e polarizzate genera rapidamente risposte e interazioni. La polarizzazione rappresenta un mezzo per ottenere engagement a basso costo su qualsiasi tema; \u00e8 meno onerosa in termini di creativit\u00e0, risorse e impegno. Tuttavia, le conversazioni che ne emergono spesso riflettono questa stessa &#8216;economicit\u00e0&#8217;, risultando effimere, superficiali e limitate, nel loro raggio d&#8217;azione. Si passa rapidamente da un argomento all&#8217;altro, senza lasciare il tempo di approfondire. \u201cEngagement un tanto al chilo\u201d lo potremmo chiamare, che poi lascia a desiderare come effetti a lungo termine sulla reputazione o sulla costruzione di legami significativi. Chi si dedica invece alla costruzione di community forti ha una resa molto pi\u00f9 concreta nella vita delle persone. \u00c8 una questione di ottica: se interessano solo le metriche quantitative, si tender\u00e0 a generare queste fiammate polarizzate senza pensare a ci\u00f2 che sta dietro e dentro le interazioni umane.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"448\" src=\"https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/digital_haters_NOOOBorders02-1024x448.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6378\" srcset=\"https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/digital_haters_NOOOBorders02-1024x448.jpg 1024w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/digital_haters_NOOOBorders02-300x131.jpg 300w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/digital_haters_NOOOBorders02-768x336.jpg 768w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/digital_haters_NOOOBorders02-1536x672.jpg 1536w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/digital_haters_NOOOBorders02-2048x896.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Rimozione dei Commenti Negativi<\/h4>\n\n\n\n<p><strong>Alcune aziende preferiscono rimuovere i commenti negativi anzich\u00e9 discutere con gli utenti. Cosa ne pensi di questa posizione e quali alternative consigli?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Se prendiamo come negativo tutto ci\u00f2 che \u00e8 dissenso, \u00e8 una strategia rovinosa. Il dissenso e le obiezioni sono \u201coro\u201d per aziende e creator. Sono la cartina di tornasole della salute delle community che si stanno costruendo e anche un bagaglio strategico per capire come correggere il tiro, migliorare prodotti e servizi che si offrono. La salute di una community si misura dalla capacit\u00e0 di considerare le differenze e le rimostranze che emergono, per affrontarle. Da queste passa l\u2019evoluzione di brand, aziende e organizzazioni. Andare sui social per ascoltare solo elogi o commenti innocui \u00e8 perdere un\u2019occasione.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">&#8220;Litigando si Impara&#8221;<\/h4>\n\n\n\n<p><strong>Il tuo seminario, &#8220;Litigando si Impara&#8221;, offerto presso la Scuola Holden, ci sembra assai stimolante, e non esitiamo a raccomandarlo ai nostri lettori. Potresti illustrarci tre esemplificazioni concrete di tattiche proficue da adottare durante un dibattito animato in rete?&#8221;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Tre cose da evitare in prima persona e da lasciar cadere quando ne siamo vittima: gli attacchi personali, i giudizi sprezzanti e i fraintendimenti intenzionali. Queste tre \u201cmosse\u201d sono quelle tipiche e pi\u00f9 ricorrenti nel far scattare un litigio o uno scontro. Andare sul personale vuol dire abbandonare il tema su cui si sta discutendo e lanciare un\u2019accusa alla persona e non alle sue idee. I giudizi sprezzanti sono quelli formulati senza le ragioni che li sostengono. Ad esempio dire \u201cnon sei convincente\u201d \u00e8 un giudizio sprezzante. Dire invece \u201cil tuo discorso non mi convince perch\u00e9\u2026\u201d \u00e8 prendersi la briga di motivare l\u2019obiezione e pu\u00f2 risanare una discussione. Infine, i fraintendimenti volontari: sono quelle situazioni in cui intenzionalmente interpretiamo al peggio le parole altrui per farle apparire pi\u00f9 inaccettabili. Rispettare invece ci\u00f2 che dice l\u2019altro e interpretarlo al meglio \u00e8 un\u2019altra delle modalit\u00e0 che riparano alcuni difetti delle nostre interazioni. Su questo c\u2019\u00e8 una cartina di tornasole infallibile: il \u201cfraintenditore intenzionale\u201d non fa mai domande. Chi invece non \u00e8 certo di aver capito bene di solito chiede e lascia all\u2019altro la possibilit\u00e0 di spiegarsi. Quante domande faccio in una discussione? Potrebbe essere un buon esame delle proprie conversazioni.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Gestione della Reputazione Online<\/h4>\n\n\n\n<p><strong>La reputazione online \u00e8 diventata essenziale nella societ\u00e0 digitale attuale. Esiste secondo te un equilibrio tra partecipazione alle discussioni e mantenimento di una buona reputazione online, e come si pu\u00f2 raggiungere tale equilibrio?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Darei tre consigli semplici e subito applicabili. Chiedersi se si \u00e8 l\u2019interlocutore giusto per intervenire sul tema. Chiedersi se si ha l\u2019esperienza sufficiente e la preparazione minima per intervenire. Infine chiedersi se si ha oggettivamente il tempo di seguire lo sviluppo della discussione. Sono tre domande semplici che per\u00f2 dimentichiamo di porci. Quando non ce le facciamo finisce che interveniamo laddove non eravamo titolati, non sufficientemente preparati e dove magari abbiamo avviato una discussione, ma poi siamo spariti per mancanza di tempo ed energie. Da qui un danno alla nostra reputazione: lasciamo in chi ci legge la sensazione di essere impulsivi, qualunquisti, poco affidabili.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"640\" src=\"https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/digital_haters_NOOOBorders06.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6384\" srcset=\"https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/digital_haters_NOOOBorders06.jpg 640w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/digital_haters_NOOOBorders06-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/digital_haters_NOOOBorders06-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><a href=\"https:\/\/open.spotify.com\/show\/2Tt7KXoBJlf8C3XimRJnrb\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>LA DISPUTA FELICE: DISSENTIRE SENZA LITIGARE<\/strong>, il podcast di Bruno Maistroianni su Spotify<\/a><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Libert\u00e0 di espressione nell&#8217;Era Digitale<\/h4>\n\n\n\n<p><strong>Potresti esporci le tue riflessioni e analisi relative alla libert\u00e0 di espressione nell&#8217;odierna era digitale, contraddistinta da un&#8217;incursione senza precedenti della tecnologia? Saremmo particolarmente interessati ad approfondire come percepisci l&#8217;evoluzione del concetto di libert\u00e0 di espressione nell&#8217;era dell\u2019\u2018Homo Sapiens Smartphonicus\u2019, espressione da te coniata per simboleggiare la nostra intensa interazione con le tecnologie digitali.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La libert\u00e0 di espressione in uno scenario iperconnesso va intesa in senso sempre pi\u00f9 relazionale e sempre meno individualistico. Farei un parallelo con la libert\u00e0 di movimento: se ci pensiamo bene, nella societ\u00e0 avanzata siamo liberi di muoverci perch\u00e9 abbiamo il resto della civilt\u00e0 attorno a noi. Se non ci fossero strade, pompe di benzina, rotaie, treni, ecc. non saremmo affatto liberi di muoverci. Saremmo vincolati e in difficolt\u00e0. Dovremmo farci strada tra boschi, montagne insormontabili, laghi, fiumi. La nostra capacit\u00e0 di movimento sarebbe limitatissima. La libert\u00e0 di espressione funziona in modo analogo: richiede un ambiente circostante in cui sia strutturata, organizzata e facilitata. Queste strade, stazioni di servizio, rotaie e treni della comunicazione sono ancora molto da migliorare, soprattutto perch\u00e9 andrebbero adeguati alla velocit\u00e0 e alla pervasivit\u00e0 della comunicazione. Detta in modo semplice: c\u2019\u00e8 libert\u00e0 di espressione dove c\u2019\u00e8 responsabilit\u00e0 d\u2019espressione e collaborazione tra esseri umani affinch\u00e9 ciascuno possa esprimersi. L\u2019alternativa \u00e8 la legge di chi la spara pi\u00f9 forte, che purtroppo \u00e8 ci\u00f2 che spesso vediamo accadere nelle interazioni digitali non ancora ben civilizzate.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">La figura dell\u2019Hater<\/h4>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019emergere degli \u201chaters\u201d \u00e8 un fenomeno particolarmente interessante e complesso del panorama digitale contemporaneo. Potresti condividere con noi la tua analisi su chi siano realmente questi &#8220;haters&#8221;? Rappresentano un sottoinsieme distinto di individui o esiste in ognuno di noi la potenzialit\u00e0 per manifestare comportamenti da hater sotto determinate circostanze?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A me non piace parlare di hater perch\u00e9 la trovo un\u2019etichetta e una categorizzazione che attribuisce una caratteristica stabile alle persone. L\u2019odio invece \u00e8 un comportamento, non una sostanza esistenziale. Questo vuol dire che chi odia oggi, pu\u00f2 smettere di farlo domani, e ci\u00f2 dimostra che nessuno \u00e8 di per s\u00e9 odiatore. Ma vale anche il contrario: il pi\u00f9 gentile pu\u00f2 odiare e fare atti di aggressione. Insomma non parlerei di hater, ma vedrei che le persone di volta in volta usano bene o male la loro libert\u00e0 di espressione. La trovo una prospettiva pi\u00f9 adatta a mostrarci il fenomeno.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Impatto dell&#8217;Intelligenza Artificiale<\/h4>\n\n\n\n<p><strong>Qual \u00e8 il tuo parere sull\u2019utilizzo dell&#8217;intelligenza artificiale nella gestione delle interazioni online e delle pagine social? Credi che possa essere un asset o un rischio per le aziende?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019intelligenza artificiale permetter\u00e0 di poter gestire quantit\u00e0 enormi di interazioni al posto nostro. Ma va ben visto cosa vuol dire quel \u201cal posto nostro\u201d. Se si tratter\u00e0 di risparmiare la parte quantitativa, quella fatta del faticoso lavoro di lettura di ogni commento per poter avere un una visione pi\u00f9 accurata di cosa ci stanno dicendo utenti e follower, sar\u00e0 una grande occasione. Perch\u00e9 aumenter\u00e0 sostanzialmente la capacit\u00e0 di ascolto. Se invece si seguir\u00e0 la strada della scorciatoia, per automatizzare e ottimizzare risposte artificiali, questo porter\u00e0 a cedere all\u2019AI anche la parte qualitativa, quella che fa la differenza nelle relazioni. La fatica del tempo delle attivit\u00e0 ripetitive pu\u00f2 essere lasciata all\u2019IA, ma l\u2019energia e il tempo da dedicare alle persone li terrei sempre sulle nostre spalle umane.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Misurazione dell&#8217;effetto delle Interazioni<\/h4>\n\n\n\n<p><strong>Come suggerisci di misurare l\u2019impatto e l\u2019efficacia delle interazioni sui social media? Quali metriche consideri pi\u00f9 rilevanti?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Like, condivisioni e numero di commenti di per s\u00e9 dicono poco e niente. O meglio danno la misura quantitativa di quanto si riesce a smuovere le acque. Il fatto \u00e8 che sono azioni semplici che spesso le persone compiono distrattamente, senza metterci davvero impegno. Quello che si dovrebbe misurare \u00e8 invece quanto i nostri contenuti attivano gli esseri umani che sono dall\u2019altra parte. La misurazione di questo effetto non solo \u00e8 molto pi\u00f9 complessa e a lungo termine, ma va ben oltre ci\u00f2 che si vede sui social.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Influenza dei Social Media sulle Decisioni Aziendali<\/h4>\n\n\n\n<p><strong>Credi che i feedback e le opinioni raccolte sui social media debbano influenzare le decisioni aziendali e la strategia di prodotto\/servizio? In che misura?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In misura totale. Ormai quando si studiano le crisi, si nota che le primissime avvisaglie erano gi\u00e0 arrivate sui social. \u00c8 una questione di prevenzione: un disservizio che diventa un disastro per la reputazione spesso si pu\u00f2 intercettare in tempo proprio nelle interazioni con gli utenti. Per non parlare dell\u2019ispirazione per le strategie di comunicazione: il dissenso, le rimostranze, le obiezioni degli utenti sono spesso una guida sicura per capire dove sono i propri buchi di comunicazione. Trascurare tutto questo, inserendolo nella generica categoria degli hater, \u00e8 uno spreco. I commenti vanno letti con grande attenzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Concludendo questa appassionante intervista con Bruno Mastroianni, filosofo e luminare della comunicazione digitale, \u00e8 chiaro che il mondo online \u00e8 un terreno fertile sia per la discordia sia per la conciliazione. Bruno, con il suo acume e la sua vasta conoscenza, ci ha guidato attraverso i meandri delle interazioni digitali, evidenziando la delicatezza richiesta nel trattare i conflitti online. Ha saputo delineare la differenza sottile ma fondamentale tra dissenso costruttivo e odio distruttivo, sottolineando come, se gestito con saggezza, il primo possa aprire le porte a nuove scoperte e evoluzioni. Grazie, Bruno, per averci aperto gli occhi sulla potenzialit\u00e0 trasformativa della comunicazione digitale.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"667\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/bruno_mastoianni02-667x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6372\" srcset=\"https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/bruno_mastoianni02-667x1024.jpeg 667w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/bruno_mastoianni02-195x300.jpeg 195w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/bruno_mastoianni02-768x1179.jpeg 768w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/bruno_mastoianni02.jpeg 834w\" sizes=\"auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p><em>Bruno Mastroianni. Filosofo, giornalista, collabora come social media strategist per trasmissioni tv e iniziative culturali. Si occupa di discussioni online, conflitti e comunicazione di crisi (<a href=\"http:\/\/www.brunomastro.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">www.brunomastro.it<\/a>). Docente incaricato di Teoria e pratica dell\u2019argomentazione digitale presso l\u2019Universit\u00e0 di Padova. Ha scritto: \u201cStoria sentimentale del telefono. Uno straordinario viaggio da Meucci all\u2019Homo smartphonicus\u201d (Il Saggiatore, 2022); \u201cLitigando si impara. Disinnescare l\u2019odio online con la disputa felice\u201d (Cesati, 2020); \u201cTienilo acceso. Posta, commenta, condividi senza spegnere il cervello\u201d (con Vera Gheno, Longanesi 2018); \u201cLa disputa felice. Dissentire senza litigare sui social network, sui media e in pubblico\u201d (Cesati, 2017).<\/em><br><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bruno Mastroianni, filosofo contemporaneo, insegnante universitario, giornalista, scrittore e social media strategist in Rai, \u00e8 un esperto nell&#8217;arte della comunicazione online e nella gestione delle crisi. Abbiamo avuto il piacere di intervistarlo, offrendo uno sguardo unico sulle interazioni digitali odierne. Insieme a lui esploreremo le dinamiche e le tensioni dei conflitti online e come queste possano essere efficacemente gestite, approfondendo le opportunit\u00e0 e le sfide del dialogo digitale. 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