{"id":6287,"date":"2023-09-17T23:07:35","date_gmt":"2023-09-17T21:07:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.noooagency.com\/?post_type=noooborders&#038;p=6287"},"modified":"2024-12-12T15:57:32","modified_gmt":"2024-12-12T14:57:32","slug":"quando-la-moda-e-senza-tempo-da-gucci-a-chanel-da-ferragamo-a-luis-vuitton-7-oggetti-di-culto-delle-maison-icone-immortali-di-stile","status":"publish","type":"noooborders","link":"https:\/\/www.noooagency.com\/noooborders\/quando-la-moda-e-senza-tempo-da-gucci-a-chanel-da-ferragamo-a-luis-vuitton\/","title":{"rendered":"Quando la moda \u00e8 senza tempo: da Gucci a Chanel, da Ferragamo a Luis Vuitton, 7 oggetti di culto delle Maison, icone immortali di stile."},"content":{"rendered":"\n<p><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Contributo realizzato da Ilaria De Togni<\/span><\/em><br><br>Quest&#8217;anno, decidendo di spingere la nostra curiosit\u00e0 oltre le luci della passerella, ci siamo diretti a Firenze, cullati dalla promessa di un viaggio immersivo attraverso la storia della moda: &#8220;GUCCI VISIONS&#8221;. La mostra, inaugurata nel giugno 2023, non \u00e8 solo una celebrazione di 102 anni di audacia e innovazione della maison, ma serve come lente d\u2019ingrandimento per esaminare la resistenza di certi oggetti di design in un settore noto per la sua effimerit\u00e0.<br>Tali creazioni non sono semplici vestiti o accessori; sono emblemi, incarnazioni tangibili della visione e dell&#8217;anima di chi li ha concepiti. Ancora oggi, resistono, imperterriti, alle onde mutevoli delle tendenze, e si consolidano come pilastri del gusto e dell&#8217;eleganza. E siccome la bellezza risiede nei dettagli, abbiamo raccolto per voi una lista di questi tesori inestimabili. Scopriamola insieme.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>La Bamboo Bag di Gucci, 1947<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Il mondo della moda ha regalato, nel corso degli anni, autentiche gemme di design e creativit\u00e0. Eppure, tra tutte le meraviglie sartoriali, poche borse possono vantare la risonanza e la persistente affezione come la Bamboo Bag di Gucci.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1947, in un&#8217;Europa provata dalle ferite del dopoguerra, le materie prime erano un bene prezioso e raro. Di fronte a questa sfida, Guccio Gucci non si \u00e8 arreso, anzi, ha scelto l&#8217;innovazione. La sua risposta fu tanto geniale quanto semplice: il bamb\u00f9. Un materiale naturalmente robusto, leggero e versatile, che divenne il cuore pulsante di una borsa destinata a divenire icona. Questo non era solo un tributo all&#8217;artigianalit\u00e0, ma una riaffermazione dell&#8217;audacia stilistica di Gucci, sempre pronto a rompere schemi e barriere.<\/p>\n\n\n\n<p>Non sorprende che, con l&#8217;evoluzione della maison, il bamb\u00f9 sia diventato un leitmotif, presentandosi in svariate forme e interpretazioni, dall&#8217;abbigliamento alle calzature, dai gioielli ai dettagli pi\u00f9 sottili. Un tributo costante alla capacit\u00e0 visionaria di Gucci di farsi portavoce di una sintesi perfetta tra eredit\u00e0 e innovazione.<\/p>\n\n\n\n<p>E mentre negli archivi di Gucci brillano stelle come l&#8217;Horsebit 1955 o la Jackie del 1961, la Bamboo Bag tiene fede al suo status. Non solo come una semplice borsa, ma come simbolo di un&#8217;era, un ponte tra un passato artigianale e un presente che guarda con occhi moderni alla bellezza senza tempo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/guccibamboo-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6290\" srcset=\"https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/guccibamboo-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/guccibamboo-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/guccibamboo-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/guccibamboo.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">EDWARD BERTHELOT \/\/ GETTY IMAGES<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il profumo Chanel No. 5, 1921<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Nell&#8217;infinito universo delle fragranze, pochi profumi possono vantare un&#8217;eredit\u00e0 cos\u00ec duratura e inconfondibile come Chanel N\u00b05. Lanciato per la prima volta nel lontano 1921, questo profumo \u00e8 diventato ben pi\u00f9 di una semplice fragranza: \u00e8 un simbolo di eleganza femminile, un pilastro dell&#8217;alta profumeria che resiste da oltre un secolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre la maggior parte dei profumi dell&#8217;epoca erano caratterizzati da singole note floreali, Chanel desiderava qualcosa di diverso che evocasse l&#8217;essenza della donna moderna. Affidandosi all&#8217;abilit\u00e0 del profumiere Ernest Beaux, Coco \u00e8 stata introdotta a una serie di campioni, tra cui una composizione rivoluzionaria che univa aldeidi, un composto chimico, con note floreali come il gelsomino di Grasse e la rosa di maggio. La scelta di Coco cadde sul quinto campione presentato, dando vita al nome &#8220;N\u00b05&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Non era solo la formula che rendeva speciale quest\u2019essenza, ma anche il flacone. Decisamente minimalista per l&#8217;epoca, il design quadrato con il tappo ottagonale si ispirava all&#8217;architettura dei luoghi di culto, simbolo di una preghiera rivolta all&#8217;eternit\u00e0 della bellezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre alla sua formula originale, c&#8217;\u00e8 una curiosit\u00e0 che ancora affascina: si dice che Marilyn Monroe, in un&#8217;intervista, abbia rivelato di indossare per dormire solo &#8220;alcune gocce di Chanel N\u00b05&#8221;, consolidando ulteriormente il suo status di icona del glamour.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli anni, Chanel N\u00b05 ha continuato a evolversi pur mantenendo la sua essenza originale intatta. \u00c8 stato il primo profumo ad avere una campagna pubblicitaria con un filmato, e nel corso degli anni, star del calibro di Catherine Deneuve, Nicole Kidman e, pi\u00f9 recentemente, Marion Cotillard, hanno prestato il loro volto per rappresentare questa leggendaria fragranza.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma qual \u00e8 il segreto della sua immortalit\u00e0? Forse risiede nell&#8217;abilit\u00e0 di catturare l&#8217;essenza del tempo e al contempo di trascenderlo. In ogni goccia di Chanel N\u00b05, c&#8217;\u00e8 una storia di audacia, innovazione e un inconfondibile savoir-faire che continua a toccare l&#8217;anima di qualunque donna lo indossi. E oggi, a pi\u00f9 di un secolo dalla sua nascita, Chanel N\u00b05 non \u00e8 solo un profumo, ma un vero e proprio inno alla bellezza che, come l&#8217;arte, non conosce confini o epoche.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"N\u00b05, 100 years of celebrity \u2014 Inside CHANEL\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Sq6vqY7tWuU?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il Little Black Dress di Chanel, 1926.<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Nel variopinto tessuto storico della moda, pochi pezzi hanno resistito alle trasformazioni come il Little Black Dress di Chanel. Questo abito, apparentemente semplice, ha rappresentato un punto di svolta, diventando immutato sinonimo di eleganza, versatilit\u00e0 e raffinatezza.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;epopea del Little Black Dress prende il via nel 1926, quando la rivista Vogue pubblica uno schizzo di un semplice abito nero, una creazione firmata Chanel. Il magazine lo paragona all&#8217;iconica Model T di Ford, l&#8217;automobile che rivoluzion\u00f2 il mercato per la sua semplicit\u00e0 e accessibilit\u00e0. Con le sue linee essenziali, questo abito rappresentava una vera e propria rivoluzione. Sfuggendo ai canoni tradizionali che vedevano le donne intrappolate in corsetti e ingombranti gonne, Chanel offriva, con il Little Black Dress, una nuova, audace interpretazione della femminilit\u00e0, all&#8217;insegna della libert\u00e0 e della modernit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Coco Chanel, con la sua intuizione avanguardista, aveva concepito l&#8217;abito come una tela su cui ogni donna avrebbe potuto imprimere la propria personalit\u00e0, e la sua genialit\u00e0 stava anche nell&#8217;aver scelto un colore, il nero, tradizionalmente associato al lutto, e nell&#8217;averlo trasformato in un simbolo di eleganza assoluta.<\/p>\n\n\n\n<p>Il successo di questo abito \u00e8 stato consolidato quando Audrey Hepburn lo ha indossato nel film &#8220;Colazione da Tiffany&#8221; nel 1961. Disegnato da Hubert de Givenchy ma ispirato al concetto originale di Chanel, l&#8217;abito ha incarnato l&#8217;essenza di una femminilit\u00e0 sofisticata ma al contempo accessibile a tutte. Infatti, ci\u00f2 che rende veramente immortale il Little Black Dress \u00e8 la sua versatilit\u00e0. Pu\u00f2 essere indossato in un&#8217;occasione formale o per un appuntamento casual, abbinato a gioielli vistosi o mantenuto nella sua essenza minimalista. \u00c8 un capo che si adatta, che cresce ed evolve con la donna che lo indossa.<\/p>\n\n\n\n<p>La sua magia risiede anche nei materiali utilizzati. Coco opt\u00f2 per tessuti semplici come la crepe di Chine e il jersey, sottolineando che la vera bellezza non necessita di eccessivi ornamenti, ma di comfort e agilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi, quasi un secolo dopo la sua creazione, il Little Black Dress rimane un must del guardaroba femminile. \u00c8 un tributo all&#8217;ingegno di Coco Chanel e alla sua capacit\u00e0 di vedere oltre le convenzioni, riconoscendo che, a volte, la semplicit\u00e0 \u00e8 la forma pi\u00f9 alta di sofisticazione. E nell&#8217;oscurit\u00e0 di un abito nero, risplende la luce della femminilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"805\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/littleblackdress-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6300\" srcset=\"https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/littleblackdress-2.jpg 805w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/littleblackdress-2-236x300.jpg 236w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/littleblackdress-2-768x977.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 805px) 100vw, 805px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Photo by Hulton Archive\/Getty Images<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>La Birkin Bag di Herm\u00e8s, 1984<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Se ci fosse un tempio dedicato alle icone della moda, la Birkin Bag di Herm\u00e8s avrebbe indubbiamente un posto d&#8217;onore sull&#8217;altare. Un simbolo di raffinatezza che, nato quasi per caso, \u00e8 divenuta una delle borse pi\u00f9 desiderate e riconoscibili al mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il racconto prende vita negli anni &#8217;80, quando la celebre attrice e cantante Jane Birkin, durante un volo Parigi-Londra, si ritrov\u00f2 seduta accanto a Jean-Louis Dumas, all&#8217;epoca direttore artistico di Herm\u00e8s. L&#8217;incontro fortuito port\u00f2 Jane a lamentarsi della difficolt\u00e0 nel trovare una borsa adeguata alle sue esigenze di madre e artista. Dumas, ispirato, schizz\u00f2 sul tovagliolo dell&#8217;aereo quella che sarebbe diventata la borsa dei sogni per molte donne.<\/p>\n\n\n\n<p>Il design, audace ma funzionale, unito all&#8217;eccellente artigianato, trasforma la Birkin in un oggetto di desiderio universale. Realizzata in una variet\u00e0 di pelli pregiatissime &#8211; dal coccodrillo al vitello togo &#8211; e rifinita con dettagli in metallo, ogni Birkin richiede circa 48 ore di lavoro manuale da parte degli esperti artigiani della maison.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma oltre alla sua bellezza intrinseca, la Birkin ha accumulato nel tempo una serie di curiosit\u00e0 e dettagli che hanno ulteriormente accresciuto il suo mito. Ad esempio, Herm\u00e8s non ha mai fatto pubblicit\u00e0 per la Birkin, eppure la sua lista d&#8217;attesa ha raggiunto, a tratti, anche i sei anni. Le dimensioni della borsa variano dal 25 al 60 cm, ma ogni dimensione ha un nome specifico e una filosofia pratica. La 40 cm, per esempio, \u00e8 spesso definita la &#8220;travel Birkin&#8221;, ideale per una breve vacanza.<\/p>\n\n\n\n<p>La Birkin non \u00e8 solo un accessorio; \u00e8 un investimento. Nel 2016, una Birkin in coccodrillo con dettagli in diamante ha infranto ogni record, venendo battuta all&#8217;asta per oltre $300.000, dimostrando, se mai ce ne fosse stato bisogno, che la sua importanza nel panorama fashion va ben oltre la semplice funzione di borsa.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi, la Birkin rappresenta un&#8217;eredit\u00e0, una dichiarazione di stile, una storia che, attraversando decenni, non ha mai smesso di affascinare. Si erge come testimonianza immortale dell&#8217;arte del lusso e della moda, ribadendo, ogni giorno, la sua posizione sul trono delle grandi icone.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"980\" height=\"653\" src=\"https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/birkinbag-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6302\" srcset=\"https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/birkinbag-1.jpg 980w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/birkinbag-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/birkinbag-1-768x512.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 980px) 100vw, 980px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il Trench Coat di Burberry, 1910<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Fra le pieghe della storia della moda, alcune creazioni emergono come monumenti senza tempo, abbracciando generazioni e trasformandosi in simboli. Uno tra questi \u00e8 il Trench Coat di Burberry, capospalla che ha attraversato oltre cento anni, con la stessa eleganza e importanza con cui \u00e8 nato.<\/p>\n\n\n\n<p>Le origini del trench risalgono agli albori del 20\u00b0 secolo. Thomas Burberry, fondatore dell&#8217;omonima maison, aveva creato un tessuto rivoluzionario chiamato &#8220;gabardine&#8221; nel 1879. Impermeabile e traspirante, divenne la risposta perfetta alle necessit\u00e0 degli ufficiali britannici durante la Prima Guerra Mondiale. Fu Burberry stesso, nel 1912, a progettare un capospalla per i militari, che combinava resistenza alle intemperie e uno stile impeccabile. Quel design, con le sue caratteristiche spalline e doppiopetto, divenne il &#8220;trench&#8221; &#8211; un nome derivato dalle trincee dove gli ufficiali lo indossavano.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, la sua evoluzione da indumento militare a icona di stile fu rapida. Negli anni &#8217;20, il trench coat era gi\u00e0 diventato un simbolo di raffinatezza e modernit\u00e0. Personaggi iconici come Audrey Hepburn e Humphrey Bogart l&#8217;hanno indossato sul grande schermo, contribuendo a cementare la sua reputazione di capo intramontabile.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 che rende il Trench Coat di Burberry unico non \u00e8 solo la sua storia, ma anche i dettagli minuziosi: le fibbie in corno, il rivestimento a quadri distintivo e le cuciture raffinate sono solo alcune delle peculiarit\u00e0 che lo distinguono, e ogni Trench Coat di Burberry passa attraverso ben 100 fasi distinte di produzione, molte delle quali svolte a mano da esperti artigiani nella storica fabbrica di Castleford, in Inghilterra.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi, il Trench Coat di Burberry mantiene la sua essenza, pur evolvendosi in nuove interpretazioni e colori. Ogni stagione vede diverse variazioni, ma sempre rispettando le radici storiche che lo hanno reso immortale.<\/p>\n\n\n\n<p>In un mondo dove la moda \u00e8 in costante evoluzione, il Trench Coat di Burberry rimane un baluardo di eleganza e resistenza. Una dichiarazione senza tempo, un abbraccio tra passato e presente, una promessa per il futuro. Non \u00e8 solo un capospalla, ma un pezzo di storia che avvolge chi lo indossa.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Le Ballerine Varina di Salvatore Ferragamo, 1950<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>In un panorama fashion in continuo mutamento, certe icone rimangono intramontabili, radicate nel cuore dell&#8217;eleganza. Tra queste, le Ballerine Varina di Salvatore Ferragamo emergono come un\u2019epitome di assoluta versatilit\u00e0, segnando un&#8217;epoca e, contemporaneamente, continuando a essere rilevanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il maestro calzolaio italiano, Salvatore Ferragamo, ha sempre avuto un occhio per l&#8217;innovazione e l&#8217;arte. Tuttavia, fu negli anni &#8217;50 che decret\u00f2 la nascita di uno dei suoi pi\u00f9 iconici modelli: le Ballerine Varina. Queste scarpe, con il loro fiocco distintivo e la loro forma affusolata, incarnano l&#8217;essenza della femminilit\u00e0 e della comodit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Uno degli aspetti pi\u00f9 sorprendenti delle Varina \u00e8 il loro equilibrio tra funzionalit\u00e0 e stile. Il design ergonomico, una firma di Ferragamo, garantisce comfort durante tutto il giorno, mentre la raffinatezza estetica le rende adatte sia per occasioni formali che per quelle informali.<\/p>\n\n\n\n<p>Un dettaglio che spesso sfugge all&#8217;occhio meno attento \u00e8 l&#8217;uso di materiali pregiati. Il cuoio scelto da Ferragamo \u00e8 lavorato con una cura maniacale, dando vita a una scarpa che non solo appare, ma si sente lussuosa. Non \u00e8 un caso, infatti, che le Varina abbiano conquistato il cuore di molte donne celebri. Audrey Hepburn, una musa dell&#8217;eleganza senza tempo, era spesso vista passeggiare con un paio di Varina, consolidando ulteriormente il loro status di calzatura iconica.<\/p>\n\n\n\n<p>Come tutte le opere d&#8217;arte, anche le Varina hanno una storia. Salvatore Ferragamo ha iniziato la sua carriera a Napoli, prima di trasferirsi negli Stati Uniti e, infine, a Firenze. L&#8217;influenza di questi luoghi \u00e8 evidente nelle Varina: l&#8217;audacia americana, la passione napoletana e la raffinatezza fiorentina. Nel corso degli anni, le Varina si sono evolute, accogliendo nuovi materiali e colori. Tuttavia, l&#8217;essenza rimane la stessa: una scarpa che rappresenta la bellezza atemporale.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>La Speedy Bag di Louis Vuitton, 1930<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Il viaggio della Speedy Bag inizia nel 1930. Progettata originariamente come &#8220;Express&#8221; e ispirata ai rapidi cambiamenti dei tempi moderni, la Speedy nasce come risposta alla crescente necessit\u00e0 di una borsa da viaggio leggera e funzionale. E in breve tempo, con le sue linee pulite e la sua forma riconoscibile, diventa un&#8217;icona.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tessuto in tela Monogram, con i suoi intrecci di fiori e iniziali LV, avvolge la Speedy Bag, rendendola immediatamente riconoscibile. Questa tela, resistente all&#8217;acqua, ai graffi e al tempo, rappresenta una vera e propria rivoluzione nel mondo della maroquinerie e diventa, nel corso degli anni, sinonimo del brand Louis Vuitton.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma la vera magia della Speedy Bag risiede nei dettagli. La pelle vachetta, che adorna manici e rifiniture, invecchia meravigliosamente con il tempo, trasformando ogni borsa in un pezzo unico, con una propria storia da raccontare. E quale storia potrebbe essere pi\u00f9 iconica di quella condivisa con Audrey Hepburn? La leggendaria attrice, innamoratasi della Speedy, ne richiese una versione pi\u00f9 piccola, dando vita alla Speedy 25, un modello che ha catturato il cuore di innumerevoli donne nel mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;evoluzione della Speedy Bag non si \u00e8 fermata negli anni: varianti in pelle Epi, Damier e colorate hanno arricchito la collezione, permettendo a questa borsa di adattarsi a stili ed esigenze sempre nuovi. Eppure, nonostante le innumerevoli interpretazioni, la Speedy Bag ha mantenuto la sua essenza. Ogni pezzo viene realizzato a mano, seguendo metodi artigianali tramandati di generazione in generazione, nel laboratorio storico di Asni\u00e8res-sur-Seine, vicino a Parigi.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi articoli, pi\u00f9 che semplici accessori o vestiti, sono emblemi di un patrimonio culturale e artistico, pilastri immortali in un mondo in continua evoluzione. Sono la dimostrazione che la vera moda, quella autentica e significativa, \u00e8 veramente senza tempo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da quando, nel settembre del 1958, \u00e8 stata inaugurata la Fashion Week, Milano \u00e8 diventata non solo la capitale della moda, ma il luogo dove stile e design s\u2019intrecciano in un confronto stilistico affascinante. Ogni anno, la citt\u00e0 lombarda diventa un magnetico punto di incontro, radunando oltre 370,000 personalit\u00e0 \u2013 da acclamati stilisti a giovani modelle, da giornalisti ed esperti di moda a puri e semplici amanti del bello.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":9261,"template":"","tags":[],"cat_borders":[312],"class_list":["post-6287","noooborders","type-noooborders","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","cat_borders-moda-design-lifestyle"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.noooagency.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/noooborders\/6287","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.noooagency.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/noooborders"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.noooagency.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/noooborders"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.noooagency.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9261"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.noooagency.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6287"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.noooagency.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6287"},{"taxonomy":"cat_borders","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.noooagency.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/cat_borders?post=6287"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}