{"id":5921,"date":"2023-07-24T21:48:01","date_gmt":"2023-07-24T19:48:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.noooagency.com\/?post_type=noooborders&#038;p=5921"},"modified":"2024-12-12T15:57:20","modified_gmt":"2024-12-12T14:57:20","slug":"evoluzioni-e-nuovi-insight-nel-mercato-della-craft-beer-ne-parliamo-con-la-biersommelier-monica-di-loxley","status":"publish","type":"noooborders","link":"https:\/\/www.noooagency.com\/noooborders\/evoluzioni-e-nuovi-insight-nel-mercato-della-craft-beer\/","title":{"rendered":"Evoluzioni e nuovi insight nel mercato della craft beer: ne parliamo con la Biersommelier Monica Di Loxley"},"content":{"rendered":"\n<p>L\u2019industry del food &amp; beverage ci ha sempre appassionato, vista e considerata anche l\u2019ampia expertise di agenzia maturata in questi anni con aziende e brand del settore. Oggi, sia come consumatori che come marketer, amiamo indagare con gli addetti ai lavori su big e small data presenti all\u2019interno del mercato e su nuovi insights che stanno spostando comportamenti, preferenze e consumi.<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo avuto il piacere di conoscere Monica fuori dagli ambiti lavorativi ma ben presto ci siamo trovati a confrontarci con lei in maniera seria sul suo lavoro e il suo ampio raggio d&#8217;azione. Ad un certo punto la conversazione ha preso una strada cos\u00ec interessante che ci sembrava d\u2019obbligo condividerla con voi la nostra esplorazione.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Ciao Monica, ci racconti come nasce la tua passione per il mondo della birra e per tutto il settore food &amp; beverage in generale?<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Ho iniziato a lavorare fin da ragazzina in bar, pub e ristoranti, e da subito il settore ha iniziato ad interessarmi: dal cibo al buon bere, fino a tutta la cultura gastronomica. Cos\u00ec, anche ispirata da mio fratello Alberto (che all\u2019epoca ha studiato per diventare pasticciere e panificatore, e oggi \u00e8 direttore della Chocolate Academy di Milano) mi sono iscritta all\u2019istituto alberghiero di Castelfranco Veneto. <br><br>A scuola ho conosciuto Davide Salvalaio (per molti &#8220;Sax&#8221;) che tempo dopo \u00e8 diventato mio compagno. Lui \u00e8 un grande professionista con un Master in tecnologie birrarie, sempre alla ricerca dell\u2019eccellenza in quello che fa, e il suo fuoco ha acceso la mia scintilla.&nbsp;Possiamo dire che mi ha trascinato nel mondo della birra dopo la mia laurea e dopo anni di lavoro nel settore del food &amp; beverage. <br><br>Mi sono trovata subito bene in questo ambiente e in maniera naturale ho iniziato a specializzarmi all\u2019interno di questo settore. Avevo ricevuto una borsa di studio per un Master in Marketing ed Enologia, ma ero gi\u00e0 grandicella, avendo iniziato l\u2019Universit\u00e0 nel 2011 (sono classe &#8217;86). Ho preferito accettare di trasferirmi da Montalcino a Riccione, dove ho iniziato a lavorare per una grande famiglia di imprenditori nel settore delle birra, come Target2000.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Monica_DiLoxley04-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5926\" srcset=\"https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Monica_DiLoxley04-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Monica_DiLoxley04-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Monica_DiLoxley04-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Monica_DiLoxley04.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Ci racconteresti quelle che sono state le tappe salienti della tua carriera?<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Diploma all&#8217;Istituto Alberghiero, laurea in Scienze e Cultura della Gastronomia e della Ristorazione nel 2014 e a cavallo l\u2019esperienza in cantina vinicola a Montalcino. Nel 2015 inizio nel settore della birra insieme a <a href=\"https:\/\/www.birraamarcord.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Birra Amarcord<\/a> (al SIGEP di Rimini), nel 2016 ottengo il diploma di Beer Sommelier all\u2019accademia Doemens di Monaco. A seguire, vari corsi negli ultimi 10 anni, sempre a tema marketing e comunicazione (l\u2019ultimo in E-commerce Management in SDA Bocconi). <br>Nel 2019 collaboro in veste di Social Media Manager con un distributore di birre artigianali di Denver, Colorado e poco dopo sbarco in <a href=\"https:\/\/www.crakbrewery.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">CRAK<\/a>, mentre nel 2021 inizio a collaborare con CERB. Nel 2022 inizio in <a href=\"https:\/\/www.aeb-group.com\/it\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">AEB<\/a> a tempo pieno. S\u00ec, mi sono spesso trovata ad avere pi\u00f9 collaborazioni che mi hanno reso flessibile e attenta, oltre che abbastanza multitasking!<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Che spazio si \u00e8 ritagliata la craft beer sul mercato negli ultimi anni in Italia e quali paesi in Europa sono maggiormente rappresentativi della crescita di consumo ed evoluzione del settore?<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Lenta, ragionevole crescita. I litri pro-capite sono circa 33 in Italia, in volume il mercato della birra artigianale arriva a poco meno del 5%, con 700 birrifici e 1000 marchi italiani. Ma quando parliamo di Paesi legati al mondo craft non possiamo non parlare degli USA. O ancor meglio, non passiamo non parlare in ottica globale. Quindi mi allargo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo un 2019 e un 2020 difficili, nel 2021 le vendite di birra artigianale al dettaglio sono aumentate di ben il 21%, raggiungendo 26,8 miliardi di dollari, pari a poco meno del 27% dei 100 miliardi di dollari del mercato della birra statunitense (9500 birrifici nel 2021 \u2013 550 aperture e 200 chiusure). Secondo uno studio della Worldwide Brewing Alliance, <strong>la birra \u00e8 la bevanda alcolica pi\u00f9 consumata a livello globale e la terza bevanda pi\u00f9 consumata dopo acqua e t\u00e8<\/strong>, ma chiaramente si parla di birre mainstream&nbsp;che da un lato spingono i volumi, dall\u2019altro lievemente accendono un interesse per le specialit\u00e0, avvicinando qualche consumatore al mondo craft.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il 2023 sembra essere un anno di reset per molti produttori di birra. Che cosa significa?<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Dopo aver evitato locali e pub, sempre pi\u00f9 persone tornano a frequentare ristoranti e bar e ad acquistare birra artigianale. La <strong>nuova normalit\u00e0<\/strong>, tuttavia, potrebbe includere una <strong>maggiore concorrenz<\/strong>a e alcune sfide nuove e vecchie. Dico USA, Brasile, Cina, India (forse quest\u2019ultima molto pi\u00f9 industriale) e in Europa un occhio puntato sempre al Nord. Pi\u00f9 che alla ricerca di crescita come volume e valore, si intende a livello di fermento e come Paesi da tenere sotto controllo a livello di innovazione.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Quali sono stati i fattori chiave di questa ascesa e come la comunicazione ha contribuito al fenomeno?<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Sicuramente un&#8217;attenzione crescente al (buon) gusto, alle seppur piccole crescite delle nicchie artigianali in genere, che hanno coinvolto molti settori del food &amp; beverage, al consumatore fluido, ai distributori di birra che hanno investito e creduto nel movimento craft, al local e la ricerca del km0, che preferisco leggere come supporto dei produttori locali, il \u201cfa figo\u201d, le birre sugli scaffali dei supermercati (possibilmente in frigo).<br><br><strong>La comunicazione poi ha fatto tantissimo<\/strong>. Dai <strong>social<\/strong>, alle <strong>etichette bellissime<\/strong>, ai <strong>reel informativi<\/strong>, ai <strong>festival<\/strong> birrai, ai <strong>locali specializzati<\/strong> che hanno davvero fatto la differenza. Per non parlare degli <strong>e-commerce<\/strong>, che grazie alla pandemia hanno rafforzato e avvicinato le piccole realt\u00e0 al digitale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"863\" src=\"https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/CraftBeer_NOOOBorders05-1024x863.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-5928\" srcset=\"https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/CraftBeer_NOOOBorders05-1024x863.webp 1024w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/CraftBeer_NOOOBorders05-300x253.webp 300w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/CraftBeer_NOOOBorders05-768x647.webp 768w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/CraftBeer_NOOOBorders05.webp 1139w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Come \u00e8 composto il pubblico online che segue queste tematiche? Come stanno cambiando in questi anni i target di consumo?<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Eterogeneo, seppur  con&nbsp; ampio raggio maschile, dai <strong>20 fino a 45 anni<\/strong>. I target cambiano seguendo sicuramente le nuove generazioni alla guida o comunque la generazione che si affaccia al mercato, che in primis <strong>guarda al gusto, all\u2019esperienza, all\u2019immagine<\/strong>. Ma anche a tematiche di salute, sostenibilit\u00e0 e circolarit\u00e0 e inclusivit\u00e0, che fortunatamente sembrano essere temi condivisi per la maggior parte dei settori. Quindi l\u2019appello \u00e8 quello di togliersi la maschera, qualunque essa sia, e se serve operare sane riforme.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Qual \u00e8 la content strategy pi\u00f9 adeguata per intercettare l\u2019attenzione (e la fiducia) del pubblico?<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Personalmente, non credo che ci sia la bacchetta magica universale che va bene per ogni azienda. Tuttavia sono fermamente convinta che <strong>trovare ci\u00f2 che ci rende unici <\/strong>(per davvero, non la \u201cpassione e le materie prime di qualit\u00e0\u201d) ci renda davvero unici anche agli occhi del mercato, passatemi il gioco di parole. Essere quindi s\u00e9 stessi e trovare ci\u00f2 che rende unico e riconoscibile il s\u00e9 aziendale (che talvolta \u00e8 molto legato al s\u00e9 personale, poich\u00e9 si parla di un singolo imprenditore).<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Ti trovi spesso a muoverti a fiere ed eventi del settore anche a livello internazionale. Come cambiano i mercati all\u2019estero? Quali sono gli approcci alla comunicazione nei confronti di un target diverso da quello italiano?<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0 non mi muovo molto, a parte gli eventi italiani e qualche happening europeo; attualmente sono parte attiva e supporto alle consociate per fiere ed eventi che rimangono sempre un punto importante di condivisione, conoscenza, confronto. Gli eventi in generale sono solidificatori di rapporti: in un mondo digitale, riuscire a sentire emozioni e vivere nelle parole <em>vis<\/em>-\u00e0-<em>vis<\/em> la professionalit\u00e0, la seriet\u00e0 e la spinta emotiva motore, \u00e8 ancora impagabile.<strong> Il rapporto umano rimane sempre un punto fondante del business!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>La tua recente esperienza in Scozia da Brewdog \u00e8 sicuramente stata un momento ricco di spunti e analisi per una realt\u00e0 cos\u00ec rappresentativa del fenomeno craft ma anche una azienda che negli anni ha fatto discutere per i suoi approcci. Cosa puoi dirci su questa esperienza e cosa ha cambiato o confermato sul tuo punto di vista riguardo Brewdog, le sue strategie di comunicazione e\/o i suoi prodotti?<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Ho ricevuto delle critiche per la mia partecipazione all\u2019evento dedicato agli influencer europei, per motivi legati ad alcuni casi legati ad alcune dinamiche poco trasparenti rispetto alle risorse umane e alle attivit\u00e0 di marketing dell&#8217;azienda<\/p>\n\n\n\n<p>Credo di essere una persona onesta e modesta, e non ho nulla da nascondere. Sono a conoscenza di questi fatti, anche da ex dipendenti. Ho infatti posto due premesse alla community, proprio prima della mia partenza: curiosit\u00e0 nel vedere da vicino e conoscere in prima persona i fondatori di quella che \u00e8 stata una delle pi\u00f9 grandi aziende del mondo craft mondiale, e approfittare di un viaggio gratis. E sono lieta di aver partecipato. Anzi, se mi invitassero di nuovo ci tornerei, perch\u00e9 oltre ad avere dati e feedback diretti dell\u2019azienda, mi sono potuta confrontare con operatori del settore europeo su tematiche comuni ma geograficamente distanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Voglio ricordare che la mia carriera \u00e8 iniziata all\u2019interno di un birrificio NON artigianale: fin da principio sono stata poco considerata, e talvolta denigrata per questo. Io devo moltissimo a Birra Amarcord e alla famiglia Bagli e ho immensa stima verso Andrea ed Elena. <strong>Pensare che nel grande non ci sia spazio per l\u2019apprendimento, \u00e8 pensiero piccolo.<\/strong><br><br><a href=\"https:\/\/www.brewdog.com\/uk\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Brewdog<\/a> \u00e8 sicuramente un marchio controverso e ci sono esempi di aziende pi\u00f9 virtuose. Tuttavia, come in ogni luogo, c\u2019\u00e8 molto da osservare e imparare! \u00c8 stato un momento di grande condivisione, ho stretto amicizie con giornalisti, blogger e professionisti del settore coi quali ci siamo confrontati sulle tematiche del settore brassicolo dei nostri Paesi, dal problema della scarsit\u00e0 delle materie prime, alla gestione dei canali social. Nello specifico, durante le visite e i momenti con Martin, nel birrificio ho visto concretamente due homebrewer trasformati in imprenditori attenti al mercato, ai grandi player anche di altri settori, ai trend e ai consumi, all\u2019innovazione, alla diversificazione di un marchio.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"573\" src=\"https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/CraftBeer_NOOOBorders06-1024x573.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-5930\" srcset=\"https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/CraftBeer_NOOOBorders06-1024x573.webp 1024w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/CraftBeer_NOOOBorders06-300x168.webp 300w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/CraftBeer_NOOOBorders06-768x430.webp 768w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/CraftBeer_NOOOBorders06-1536x860.webp 1536w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/CraftBeer_NOOOBorders06.webp 2000w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il prezzo della birra artigianale incide molto sui consumatori che non conoscono il prodotto e che faticano ad accettare giustificazioni legate a costi materia prima e dimensioni aziende che producono nell\u2019ambito artigianale. In che modo la comunicazione pu\u00f2 aiutare questo ostacolo per i player del settore craft e come viene affrontato il tema fuori dall\u2019Italia?<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Credo che il prezzo al pubblico sia veramente l\u2019ultimo problema per i birrifici artigianali. In Horeca puoi trovare industriali vendute a 12\u20ac al litro. Parlo di locali chic, ristoranti, night club e discoteche, ma anche di pizzerie. 6\u20ac una 40cl, che \u00e8 spesso lo stesso PAP (prezzo al pubblico) che puoi avere in locali specializzati in birra artigianale. E la gente compra, e beve. Di che cosa stiamo parlando? Non di prezzo ma di valore!<\/p>\n\n\n\n<p>Sono convinta che <strong>la buona e sana comunicazione<\/strong> (assieme alla seriet\u00e0 dei produttori), col tempo, <strong>aiuter\u00e0 la crescita della nicchia della birra artigianale dando il giusto Valore<\/strong> <strong>al prodotto finale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>In AEB Group rivesti il ruolo di Communication Lead for Beer e Next Beverages, cosa significa lavorare nel settore della comunicazione per una realt\u00e0 cos\u00ec grande e che visione di mercato europea ha apportato questo ruolo? Quali orizzonti di prodotti ed evoluzioni di scelte di consumo si stanno affacciando nel mercato?<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Significa dover correre! \u00c8 difficile seguire e servire tutti i mercati (15 consociate, in tutti i continenti) che sono a diversi livelli, con portafogli prodotti diversi, con team diverso.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Essere elastici, aperti e proattivi (per quanto possibile) e conoscere il mercato e il linguaggio, oltre ai player. \u00c8 tosto, sicuramente, non nascondo di sentirmi sopraffatta talvolta.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiaramente sono supportata da altri grandi professionisti che in giro per il mondo mi aiutano a vedere la realt\u00e0 nella sua complessit\u00e0 globale, fornendomi la consapevolezza del fatto che ci\u00f2 che accade in un Paese, si riflette prima o poi in tutti.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel mio piccolo posso notare che le produzioni guardano chiaramente quelli che sono i trend del mercato, come ad esempio alimenti funzionali, prodotti senza alcol, creativit\u00e0, gusto che incontra salute, produzioni che si mescolano ad altre per far nascere prodotti ibridi in grado di sopravvivere in un mercato turbolento. Nascono di continuo stili rinnovati che si avvicinano a palati nuovi e vecchi (e nei vecchi mi ci metto anche io), sperimentando anche con nuovi prodotti (come ad esempio il sidro), ibridi, e del territorio.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma soprattutto,  una delle pi\u00f9 grandi sfide contemporanee \u00e8 legata alle problematiche di reperibilit\u00e0 di materie prime. Questa mancanza colpisce chiaramente e proporzionalmente le lieviterie, insieme alla crisi energetica (che colpisce anche i birrifici), oltre ai produttori di orzo e di luppolo che affrontano la crisi climatica. Dal mio punto di vista si tratta di ottimizzare, su tutti i livelli, e trovare soluzioni sostenibili.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Direi quindi <strong>attenzione alla salute<\/strong>, <strong>sostenibilit\u00e0<\/strong> e <strong>circolarit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"576\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Monica_DiLoxley01-576x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5924\" srcset=\"https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Monica_DiLoxley01-576x1024.jpg 576w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Monica_DiLoxley01-169x300.jpg 169w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Monica_DiLoxley01-768x1365.jpg 768w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Monica_DiLoxley01-864x1536.jpg 864w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Monica_DiLoxley01-1152x2048.jpg 1152w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Monica_DiLoxley01-scaled.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 576px) 100vw, 576px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Chi \u00e8 Monica Di Loxley <\/h4>\n\n\n\n<p><em>Monica ha conseguito una laurea in Scienze e Cultura della Gastronomia e della Ristorazione (Universit\u00e0 di Padova), il diploma di Beer Sommelier (Accademia Doemens, Monaco di Baviera) e uno in Marketing e Comunicazione (24 Ore Business School).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ho lavorato per produttori, importatori e distributori di birra artigianale. Si \u00e8 occupata di marketing e comunicazione lavorando per Target 2000, Birra Amarcord, Bad Brewer, Cantina della Birra, CRAK Brewery, Cobex Italia (importatore di birre artigianali del Colorado).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Oltre a questo, si occupa anche formazione ed educazione birraria per Iscom Emilia Romagna, Cescot Rimini e Accademia delle Professioni (Padova), e ho scritto di birra per alcune riviste specializzate.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ha un\u2019ottima visione e comprensione del comparto birra nel suo insieme, e da anni ne parla attraverso il suo blog <a href=\"https:\/\/theitaliancraftbeer.wordpress.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">The Italian Craft Beer <\/a>e il suo account <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/craftbeer_and_monica\/?hl=it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Instagram<\/a>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Attualmente lavora per AEB Group come digital marketing specialist per i settori Birra e Next Beverages (Sidro, Kombucha, Hard Seltzer, vini dealcolizzati, e tuttecose) e collabora occasionalmente con il CERB dell\u2019Universit\u00e0 di Perugia, occupandosi dei corsi di marketing e comunicazione nel settore della birra.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo incontrato Monica Di Loxley, all\u2019anagrafe Monica Simionato, una delle poche Biersommelier italiane, da quasi un decennio immersa nell\u2019affascinante mondo della comunicazione e del marketing legato alla produzione, distribuzione e consumo di birra artigianale.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":9195,"template":"","tags":[],"cat_borders":[270],"class_list":["post-5921","noooborders","type-noooborders","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","cat_borders-cultura-e-societa"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.noooagency.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/noooborders\/5921","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.noooagency.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/noooborders"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.noooagency.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/noooborders"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.noooagency.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9195"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.noooagency.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5921"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.noooagency.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5921"},{"taxonomy":"cat_borders","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.noooagency.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/cat_borders?post=5921"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}