{"id":14359,"date":"2026-10-07T16:01:43","date_gmt":"2026-10-07T14:01:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.noooagency.com\/?post_type=noooborders&#038;p=14359"},"modified":"2026-10-07T17:02:53","modified_gmt":"2026-10-07T15:02:53","slug":"ai-overviews-e-ai-mode-il-sito-aziendale-diventa-una-fonte-cosa-cambia-per-chi-vive-di-traffico-organico","status":"publish","type":"noooborders","link":"https:\/\/www.noooagency.com\/noooborders\/ai-overviews-e-ai-mode-il-sito-aziendale-diventa-una-fonte-cosa-cambia-per-chi-vive-di-traffico-organico\/","title":{"rendered":"AI Overviews e AI Mode: il sito aziendale diventa una fonte. Cosa cambia per chi vive di traffico organico"},"content":{"rendered":"\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Cosa \u00e8 successo alla pagina dei risultati<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>In Italia le <strong>AI Overviews<\/strong> sono arrivate il 26 marzo 2025. Si tratta dei riassunti generati da Gemini che Google mostra sopra i risultati tradizionali e che includono anche alcuni link alle fonti utilizzate.<\/p>\n\n\n\n<p>Pochi mesi dopo, l\u20198 ottobre 2025, \u00e8 arrivata anche <strong>AI Mode<\/strong>: una modalit\u00e0 conversazionale che permette all\u2019utente di porre domande complesse. Google scompone la richiesta in pi\u00f9 ricerche parallele e restituisce una risposta unica e articolata.<\/p>\n\n\n\n<p>Per chi cerca informazioni \u00e8 un vantaggio evidente. Per chi pubblica contenuti, invece, cambia il ruolo delle pagine web. Sempre pi\u00f9 spesso diventano <strong>fonti per le risposte AI<\/strong>, senza che l\u2019utente debba necessariamente visitarle.<\/p>\n\n\n\n<p>Google sostiene che i clic rimasti abbiano una qualit\u00e0 pi\u00f9 alta e generino visite pi\u00f9 lunghe. I dati degli editori mostrano per\u00f2 un\u2019altra faccia del fenomeno: secondo Semrush, in dati riportati dal Wall Street Journal, tra giugno 2025 e giugno 2026 Business Insider ha perso <strong>l\u201985% del traffico organico<\/strong> e USA Today circa la met\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>A prima vista potrebbe sembrare un problema che riguarda soprattutto editori e testate online. L\u2019informazione generalista \u00e8 certamente tra i settori pi\u00f9 esposti, ma la stessa dinamica coinvolge anche le aziende che negli anni hanno investito in guide, articoli e pagine informative per intercettare potenziali clienti attraverso la ricerca.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:29px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1037\" height=\"1037\" src=\"https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/01-ai-overview-edited.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-14370\" style=\"width:636px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/01-ai-overview-edited.png 1037w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/01-ai-overview-edited-150x150.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 1037px) 100vw, 1037px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong><strong>Cosa dicono i numeri<\/strong><\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Uno degli studi pi\u00f9 citati sul tema \u00e8 quello del Pew Research Center, che nel marzo 2025 ha osservato il comportamento reale di 900 adulti americani durante quasi 69.000 ricerche.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando nella pagina compariva un riassunto AI, gli utenti cliccavano su un risultato tradizionale nell\u2019<strong>8% delle visite<\/strong>. In assenza del riassunto, la percentuale saliva al <strong>15%<\/strong>. I link presenti direttamente nel riassunto AI venivano aperti soltanto nell\u20191% dei casi. Inoltre, circa <strong>una ricerca su quattro<\/strong> terminava nella pagina dei risultati, senza ulteriori visite.<\/p>\n\n\n\n<p>Per un\u2019azienda \u00e8 particolarmente interessante anche lo studio di Seer Interactive, aggiornato ad aprile 2026 e basato su <strong>5,47 milioni di query<\/strong> relative a 53 brand. A febbraio 2026 il tasso di clic organico era del 2,36% per le ricerche con AI Overview e del 3,82% per quelle senza.<\/p>\n\n\n\n<p>Il dato pi\u00f9 significativo riguarda per\u00f2 le <strong>citazioni<\/strong>. Ogni milione di impressioni, un brand citato nell\u2019AI Overview riceveva circa <strong>20.700 clic<\/strong>. Un brand che non compariva nella risposta ne riceveva circa <strong>9.400<\/strong>. A parit\u00e0 di presenza del riassunto AI nella pagina dei risultati, essere scelti come fonte significava quindi ottenere pi\u00f9 del doppio dei clic.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo stesso studio aiuta anche a capire su quali ricerche interviene maggiormente l\u2019intelligenza artificiale. Le query di confronto mostrano un\u2019AI Overview nel <strong>95% dei casi<\/strong> e le domande nell\u201986%. Nelle ricerche transazionali, tipiche di chi \u00e8 gi\u00e0 vicino all\u2019acquisto, scende invece al 5%.<\/p>\n\n\n\n<p>E in Italia?<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo il report YouGov pubblicato a settembre 2026, il <strong>40% degli italiani<\/strong> utilizza gi\u00e0 assistenti come ChatGPT, Gemini o Claude per cercare informazioni. Il 69% di queste persone dichiara inoltre di usarli pi\u00f9 spesso rispetto all\u2019anno precedente.<\/p>\n\n\n\n<p>Il motore di ricerca rimane comunque il canale ritenuto pi\u00f9 affidabile dal 76% degli intervistati e soltanto il 14% parte direttamente da un assistente AI.<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo quindi in una <strong>fase di passaggio<\/strong>. Le abitudini di ricerca stanno cambiando rapidamente, mentre la fiducia si sposta con maggiore gradualit\u00e0. Per le aziende significa avere ancora spazio per muoversi prima che queste dinamiche diventino uno standard consolidato per tutti i concorrenti.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong><strong><strong>Cosa significa per un\u2019azienda<\/strong><\/strong><\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>L\u2019impatto dipende soprattutto dal modo in cui il sito contribuisce a generare nuovi clienti.<\/p>\n\n\n\n<p>Le aziende pi\u00f9 esposte sono quelle che hanno costruito una parte importante della propria visibilit\u00e0 attraverso <strong>contenuti informativi<\/strong>: guide alla scelta, articoli che spiegano una tecnologia, approfondimenti e pagine che confrontano soluzioni diverse.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 una dinamica particolarmente rilevante nel <strong>B2B<\/strong>, dove il percorso commerciale pu\u00f2 iniziare mesi prima della richiesta di preventivo, proprio attraverso una ricerca informativa. E sono esattamente queste le ricerche in cui le risposte AI compaiono con maggiore frequenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Per l\u2019<strong>e-commerce<\/strong> il quadro \u00e8 pi\u00f9 sfumato. Chi cerca un prodotto preciso continua in molti casi a visitare il sito. La fase precedente, quella in cui l\u2019utente deve capire cosa acquistare, si sta invece spostando sempre di pi\u00f9 dentro le risposte generate dall\u2019AI.<\/p>\n\n\n\n<p>Una domanda come \u201cqual \u00e8 il miglior robot aspirapolvere per chi ha animali?\u201d pu\u00f2 gi\u00e0 orientare la scelta prima che l\u2019utente raggiunga un e-commerce. Se un prodotto non viene nominato in quella fase, rischia di entrare nella considerazione dell\u2019utente quando la decisione \u00e8 gi\u00e0 in parte formata.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel <strong>turismo e nell\u2019hospitality<\/strong> il fenomeno \u00e8 ancora pi\u00f9 evidente. Una ricerca come \u201cdove dormire vicino al lago di Garda con bambini\u201d si presta perfettamente ad AI Mode: Google pu\u00f2 proporre alcune strutture, spiegare perch\u00e9 sono adatte alla richiesta e indicare le fonti utilizzate. Per le strutture che entrano in quella selezione, una parte importante del <strong>processo di scelta<\/strong> \u00e8 gi\u00e0 avvenuta prima del clic.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 poi un effetto meno immediato, ma altrettanto importante, che riguarda la lettura dei dati.<\/p>\n\n\n\n<p>Un calo delle <strong>sessioni organiche<\/strong> pu\u00f2 convivere con una domanda stabile o persino in crescita, perch\u00e9 una parte delle informazioni viene oggi intercettata direttamente nelle risposte AI.<\/p>\n\n\n\n<p>Se il digital marketing continua a valutare la performance organica soltanto attraverso il traffico, rischia quindi di interpretare come una crisi ci\u00f2 che in realt\u00e0 \u00e8 un cambiamento nel modo in cui le persone cercano e raccolgono informazioni. E, di conseguenza, di ridurre gli investimenti proprio quando servirebbe ripensarli.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:29px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"892\" height=\"892\" src=\"https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/03-ai-mode-follow-up-edited.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-14374\" style=\"width:661px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/03-ai-mode-follow-up-edited.png 892w, https:\/\/www.noooagency.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/03-ai-mode-follow-up-edited-150x150.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 892px) 100vw, 892px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong><strong><strong><strong>Da dove cominciare<\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/h4>\n\n\n\n<div style=\"height:14px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\"><strong>Misurare quello che oggi resta invisibile<\/strong><\/h5>\n\n\n\n<p>Un primo segnale pu\u00f2 arrivare gi\u00e0 da <strong>Google Search Console<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Pagine che mantengono un numero stabile di impressioni ma registrano un calo dei clic possono indicare che una parte della risposta viene ormai fornita direttamente nella pagina dei risultati. Da qui si pu\u00f2 costruire un piccolo <strong>panel di domande reali<\/strong>, quelle che clienti e potenziali clienti fanno prima di scegliere un prodotto, un servizio o un fornitore. Bastano alcune decine di query da controllare con regolarit\u00e0 su AI Overviews, AI Mode, ChatGPT, Gemini e Perplexity.<\/p>\n\n\n\n<p>Il brand viene citato? Quale pagina viene utilizzata come fonte? Quali concorrenti vengono nominati? Su quali domande siamo presenti e su quali, invece, risultiamo assenti?<\/p>\n\n\n\n<p>Monitorare queste risposte permette di iniziare a misurare una parte della <strong>visibilit\u00e0 AI<\/strong> che le metriche SEO tradizionali faticano ancora a rappresentare.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:29px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\"><strong>Rimettere mano alle pagine che portano contatti<\/strong><\/h5>\n\n\n\n<p>Le pagine citate dalle risposte AI tendono ad avere alcune caratteristiche ricorrenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Rispondono rapidamente alla domanda dell\u2019utente, contengono dati o informazioni difficili da trovare altrove, indicano chiaramente autore e data di aggiornamento e utilizzano <strong>markup strutturati<\/strong> che aiutano i sistemi a comprendere meglio il contenuto.<\/p>\n\n\n\n<p>Per un\u2019azienda, il patrimonio pi\u00f9 prezioso \u00e8 spesso rappresentato proprio dalle informazioni che soltanto lei pu\u00f2 produrre: <strong>casi reali, dati di progetto, tempi, costi indicativi e risultati ottenuti<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono informazioni basate sull\u2019esperienza diretta, difficili da replicare e quindi pi\u00f9 utili anche per i sistemi che devono scegliere quali fonti utilizzare nella costruzione di una risposta.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:29px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\"><strong>Farsi citare anche fuori dal sito<\/strong><\/h5>\n\n\n\n<p>La visibilit\u00e0 nelle risposte AI dipende anche da ci\u00f2 che viene detto del brand al di fuori dei suoi canali proprietari. I modelli costruiscono le risposte incrociando fonti diverse e tendono a dare maggiore peso alle informazioni che trovano confermate in pi\u00f9 luoghi.<\/p>\n\n\n\n<p>Classifiche autorevoli, recensioni, premi, riconoscimenti di settore, testate specializzate, directory, eventi e partnership contribuiscono quindi a costruire una <strong>reputazione digitale<\/strong> che pu\u00f2 avere effetti anche sulla visibilit\u00e0 nella ricerca.<br><strong>SEO e digital PR<\/strong>, che in molte aziende vengono ancora gestite come attivit\u00e0 separate, hanno oggi sempre pi\u00f9 motivi per lavorare all\u2019interno della stessa strategia.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:29px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\"><strong>Cambiare gli indicatori nei report<\/strong><\/h5>\n\n\n\n<p>Le sessioni organiche continuano a essere un dato utile, ma da sole raccontano sempre meno l\u2019intero percorso. Accanto al traffico conviene osservare indicatori che aiutino a capire come evolve la domanda: <strong>ricerche del brand, contatti, vendite e quota di citazioni<\/strong> all\u2019interno del panel di domande monitorato.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche un accorgimento molto semplice pu\u00f2 fornire indicazioni interessanti: aggiungere nei form il campo \u201cCome ci hai conosciuto?\u201d includendo tra le opzioni ChatGPT o altri assistenti AI. \u00c8 uno dei modi pi\u00f9 immediati per capire se una parte dei nuovi contatti arriva gi\u00e0 attraverso questi strumenti.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong><strong><strong><strong><strong>Il nostro punto di vista<\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>In NOOO pensiamo che questo cambiamento possa favorire soprattutto le aziende che hanno qualcosa di concreto e originale da raccontare.<br>Per anni \u00e8 stato possibile presidiare la ricerca con contenuti costruiti prevalentemente attorno alle parole chiave, spesso molto simili tra loro e facilmente intercambiabili.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono anche i contenuti che l\u2019intelligenza artificiale riesce a sintetizzare pi\u00f9 facilmente, riducendo la necessit\u00e0 per l\u2019utente di visitarne la fonte.<\/p>\n\n\n\n<p>A mantenere valore sono invece le pagine che portano <strong>esperienza, dati proprietari e un punto di vista riconoscibile<\/strong>. Contenuti che nascono dal lavoro reale dell\u2019azienda e che rafforzano, allo stesso tempo, l\u2019autorevolezza del brand.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo scenario il <strong>sito cambia funzione<\/strong>, senza perdere importanza. Diventa la fonte da cui motori di ricerca e assistenti AI possono ricavare informazioni e, allo stesso tempo, rimane il luogo in cui una persona gi\u00e0 informata decide se fidarsi dell\u2019azienda.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo <strong>contenuti, struttura tecnica e reputazione<\/strong> devono essere progettati come parti dello stesso sistema.<\/p>\n\n\n\n<p>Significa anche mettere in relazione competenze che spesso lavorano separatamente: chi scrive i contenuti, chi sviluppa il sito, chi gestisce le relazioni con stampa e media e chi conosce direttamente clienti e processi commerciali.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 il lavoro che facciamo ogni giorno con i nostri clienti sui temi della SEO e dell\u2019AI visibility.<\/p>\n\n\n\n<p>Se vuoi capire come compare oggi il tuo brand nelle risposte dell\u2019intelligenza artificiale, il punto di partenza pi\u00f9 utile \u00e8 una <strong>fotografia della situazione attuale<\/strong>: capire dove sei presente, quali fonti vengono utilizzate e quali concorrenti stanno occupando gli spazi in cui ancora non compari. Da l\u00ec si pu\u00f2 costruire una strategia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con le risposte generate dall\u2019intelligenza artificiale nei risultati di ricerca cambia anche il modo in cui gli utenti scoprono e valutano i brand. Strumenti come AI Overview e AI Mode di Google possono fornire risposte senza portare necessariamente a un sito web.<br \/>\nPer questo, oltre alle metriche SEO tradizionali, diventa importante monitorare anche presenza e citazioni del brand nelle risposte AI, per capire dove e con quale frequenza viene menzionato.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":14366,"template":"","tags":[],"cat_borders":[],"class_list":["post-14359","noooborders","type-noooborders","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.noooagency.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/noooborders\/14359","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.noooagency.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/noooborders"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.noooagency.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/noooborders"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.noooagency.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14366"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.noooagency.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14359"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.noooagency.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14359"},{"taxonomy":"cat_borders","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.noooagency.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/cat_borders?post=14359"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}