{"id":10616,"date":"2025-09-10T23:42:48","date_gmt":"2025-09-10T21:42:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.noooagency.com\/?post_type=noooborders&#038;p=10616"},"modified":"2025-10-16T10:46:04","modified_gmt":"2025-10-16T08:46:04","slug":"musica-senza-volto-rivoluzione-ai-o-fine-dellartista","status":"publish","type":"noooborders","link":"https:\/\/www.noooagency.com\/noooborders\/musica-senza-volto-rivoluzione-ai-o-fine-dellartista\/","title":{"rendered":"Musica senza volto: rivoluzione AI o fine dell&#8217;artista?"},"content":{"rendered":"\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>L&#8217;AI come nuovo autore invisibile<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>L&#8217;intelligenza artificiale \u00e8 uno strumento che da anni divide l&#8217;opinione pubblica. Per alcuni, \u00e8 <strong>un alleato <\/strong>capace di semplificare la quotidianit\u00e0; per altri, <strong>una scorciatoia pericolosa<\/strong> che rischia di sostituire l&#8217;ingegno umano. In ambito musicale, il cambiamento \u00e8 gi\u00e0 iniziato: l&#8217;AI non si limita pi\u00f9 a suggerire melodie o correggere suoni, ma <strong>compone interi album capaci di scalare le classifiche<\/strong>. Chi \u00e8 davvero l&#8217;autore oggi?<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Gli strumenti AI che scrivono hit<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Negli ultimi anni sono nati e perfezionati diversi programmi che consentono di creare canzoni in pochi step, scegliendo mood e genere musicale:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>AIVA<\/strong>: usato spesso per colonne sonore di spot, film e videogiochi.<br><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Mubert<\/strong>: genera musica partendo da una descrizione testuale o un&#8217;emozione.<br><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Suno e Udio<\/strong>: i due tool pi\u00f9 popolari, capaci di creare canzoni complete grazie all&#8217;uso di prompt testuali.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Secondo una recente inchiesta di <em>Bloomberg<\/em>, le major discografiche Universal, Sony e Warner stanno cercando accordi con Suno e Udio a seguito di una controversia sui diritti d&#8217;autore: i due software si sarebbero addestrati su brani coperti da copyright senza autorizzazione.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il caso Velvet Sundown: la band che forse non esiste<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Velvet Sundown \u00e8 una misteriosa band psyche rock nata intorno al 2025 e diventata virale nel giro di poche settimane. Con <strong>oltre 600.000 ascoltatori mensili su Spotify e due album pubblicati<\/strong> in tempi record, il loro successo ha destato sospetti. Nessuna foto ufficiale, nessuna presenza online verificabile, ma soprattutto: una bio su Deezer che ammetteva l&#8217;uso dell&#8217;AI per alcune tracce.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>Deezer, in un report del 2025, ha dichiarato che <strong>il 18% delle nuove canzoni caricate sulla piattaforma \u00e8 generato interamente (o in parte) con l&#8217;intelligenza artificiale<\/strong>. Spotify, invece, non obbliga a segnalare l&#8217;uso di AI, rendendo pi\u00f9 difficile distinguere tra musica umana e artificiale.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla fine, Andrew Frelon, pseudonimo del portavoce della band, ha ammesso in un&#8217;intervista a <em>Rolling Stone<\/em> di aver usato Suno per creare i brani, definendo il progetto un <em>&#8220;troll sociale&#8221;<\/em> e una strategia di marketing.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Beatles e AI: la nostalgia rinasce digitalmente<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>I Velvet Sundown non sono stati i primi a usare l&#8217;AI in musica. Nel 2023 \u00e8 uscito <strong>&#8220;Now and Then&#8221;, un brano inedito dei Beatles creato a partire da una demo del 1977 di John Lennon<\/strong>. La voce \u00e8 stata isolata e ripulita grazie all&#8217;intelligenza artificiale, mentre Paul McCartney e Ringo Starr hanno completato la canzone nel 2022.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"The Beatles - Now And Then (Official Music Video)\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Opxhh9Oh3rg?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p><br>Il brano ha vinto due Grammy nel 2025. Eppure, lo stesso McCartney ha ammesso alla BBC di essere entusiasta ma anche inquieto: <em>\u201cC&#8217;\u00e8 una parte positiva e negativa nell&#8217;utilizzo dell&#8217;AI, dobbiamo solo vedere a cosa ci porta.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Etica musicale: AI, Spotify e industria militare<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Il dibattito etico sull&#8217;AI si intreccia con quello sull&#8217;industria musicale in senso pi\u00f9 ampio. Il CEO di Spotify, <strong>Daniel Ek, ha investito 600 milioni di euro nella startup militare Helsing<\/strong>, provocando la reazione indignata di molti artisti.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra chi ha deciso di rimuovere la propria musica dalla piattaforma troviamo:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Auroro Borealo<\/strong>, che ha scritto su Instagram: &#8220;<em>Quando gli introiti della mia musica vengono impiegati nel mercato delle armi, la questione diventa per me eticamente insostenibile<\/em>.&#8221;<br><br><\/li>\n\n\n\n<li><strong>La Quiete<\/strong>, storica band post-hardcore, che ha preso posizione pubblicamente contro Spotify.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Tuttavia, molti artisti non possono permettersi scelte simili a causa di vincoli con le etichette.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Un barlume umano: Rachel &amp; Poolhouse<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>In un esempio di creativit\u00e0 condivisa, <strong>la producer e creator Rachel Ruff Cuyler<\/strong> ha scoperto su TikTok la canzone &#8220;Could Be Love&#8221; della band indie rock <strong>Poolhouse<\/strong>. Rachel ha riarrangiato il brano pubblicamente, proponendo modifiche in un video virale. La band ha accolto positivamente il feedback e ha deciso di pubblicare una nuova versione del pezzo intitolata <strong>&#8220;<em>Could Be Love \u2013 Rachel&#8217;s Version<\/em>&#8220;<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Could Be Love (Rachel&#039;s Version)\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/CgirY_42ruE?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>Questa collaborazione \u00e8 diventata virale non per polemica, ma come esempio concreto di come <strong>l&#8217;interazione umana e il confronto possano generare nuova arte<\/strong>, qualcosa che l&#8217;AI, per quanto potente, non \u00e8 ancora in grado di replicare.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>L\u2019arte ha bisogno dell&#8217;umano?<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>L&#8217;intelligenza artificiale ha aperto scenari straordinari, ma anche inquietanti, nella musica. Se da un lato consente nuove forme di espressione, dall&#8217;altro<strong> mette in discussione concetti fondamentali come la paternit\u00e0 artistica e il valore dell&#8217;emozione umana<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>La creativit\u00e0 non \u00e8 solo prodotto, ma anche esperienza, relazione, spontaneit\u00e0. Ed \u00e8 proprio questo che la musica, per rimanere tale, non pu\u00f2 permettersi di perdere.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019AI sta rivoluzionando la musica: genera hit, crea band \u201cfantasma\u201d e riporta in vita i Beatles, ma solleva dubbi su autorialit\u00e0, etica e valore dell\u2019emozione umana.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":11889,"template":"","tags":[],"cat_borders":[313],"class_list":["post-10616","noooborders","type-noooborders","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","cat_borders-intelligenza-artificiale"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.noooagency.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/noooborders\/10616","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.noooagency.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/noooborders"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.noooagency.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/noooborders"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.noooagency.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11889"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.noooagency.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10616"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.noooagency.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10616"},{"taxonomy":"cat_borders","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.noooagency.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/cat_borders?post=10616"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}